Breve storia del Club

Per un approfondimento sulla storia del Club si legga l'articolo di Luciano Ratto scritto nel ventennale della sua fondazione

 


1990, agosto: la rivista ALP dedica un numero monografico ai 4000, intitolato "I 4000 delle Alpi" che comprende un lungo scritto di Luciano Ratto ("Collezionando 4000"), nel quale, Ratto e Franco Bianco (primo convinto collezionista di 4000 in Italia), lanciano l'idea di costituire un "Club dei collezionisti di 4000", al fine di individuare quali e quanti siano tali collezionisti, e propongono un elenco di primo riferimento di 87 vette in attesa di una definizione ufficiale dei 4000 delle Alpi.
Curiosamente fino a quel momento, nonostante si sapesse che la collezione dei 4000 ha sempre interessato gli alpinisti, non vi erano notizie certe e complete su tali collezionisti.
Faceva eccezione Karl Blodig (1859-1956), noto alpinista austriaco citato nelle storie dell'alpinismo, che si diceva avesse salito tutte le vette di 4000 metri, tanto da essere definito "il re dei 4000"; ricerche svolte dal Club 4000 hanno accertato che, in realtà, Blodig ne ha salito "solo" 60.
Più bravo di lui è stato l'alpinista inglese Eustache Thomas (1869-1960),del tutto ignorato dalle storie dell'alpinismo,che, in soli sei anni ne ha saliti 70. Di Blodig e Thomas il sito del Club 4000 dà notizie in altre rubriche.
Altra curiosità era la mancanza di un elenco di 4000 da tutti accettato: molti alpinisti e studiosi di cose di montagna ne avevano proposti, con totali peraltro poco diversi tra loro:
-Piero Falchetti, Gian Salvi, Franco Riva, Michel Vaucher, J.Chaubert: 88
-Helmut Dumler, Mario Vannuccini: 60
A questi si aggiungeva il sopraccitato elenco di Ratto e Bianco con 87.
Tutti questi elenchi erano il risultato di valutazioni soggettive. Si rendeva perciò necessario riferirsi alla certificazione di un ente internazionale, quale l'UIAA

1992, novembre: Ratto e Bianco chiedono a Silvia Metzeltin, rappresentante italiana presso UIAA, di proporre a questo ente l'approvazione di un elenco ufficiale formulato da una commissione di esperti dei tre Paesi interessati, Italia, Francia, Svizzera. Lo sviluppo di questo lavoro nei dettagli è precisato nella rubrica "Tutti i 4000 delle Alpi" del sito del Club 4000.
1993, 14 maggio: a Martigny, le commissioni dei tre Paesi, dopo avere lavorato separatamente per alcuni mesi, si riuniscono e varano l'elenco ufficiale delle 82 vette di 4000 m delle Alpi.
1993, agosto: l'UIAA comunica al CAI, nella persona di Gino Buscaini, responsabile della commissione italiana, l'approvazione dell'elenco ufficiale concordato a Martigny.
1993, novembre: esce la Rivista del CAI (nov-dic '93) che comprende un articolo di Luciano Ratto intitolato "Tutti i 4000 delle Alpi", che riporta l'intero iter seguito per la definizione ufficiale, assieme all'invito rivolto a tutti i collezionisti di 4000 di aderire al costituendo "CLUB 4000", per la prima volta così definito; segretario Franco Bianco. La soglia minima per l'ammissione è fissata a 50. Questa può essere perciò considerata la data di nascita del Club.
1994, marzo: esce il Bollettino UIAA n 145, in 4 lingue, intitolato "I Quattromila delle Alpi-Elenco ufficiale UIAA".
2000, luglio: il Club 4000 apre un sito Internet.
2001, dicembre: i membri del Club raggiungono il numero di 50.
2002, gennaio: il sito viene completamente rivisto ed arricchito di molte rubriche: se ne occupa Flavio Melindo, che diventa il principale collaboratore del Club.
In occasione di questo restyling del sito, a seguito anche di richieste di molti alpinisti, la soglia minima fissata per l'ammissione nel Club viene abbassata da 50 a 30.
2003, marzo: i membri del Club raggiungono il numero di 100.
Pier Mattiel, guida Alpina ed uno dei 4 "82", viene nominato sul campo "Consulente alpinistico del Club".
2005, 12 aprile: Luciano Ratto propone a Daniela Formica, Presidente della Sezione di Torino del CAI e membro del Club 4000, di inserire il Club 4000 come "gruppo" nella Sezione di Torino.
2005, 31 maggio: il Consiglio Direttivo della Sezione esprime parere favorevole.
2005, giugno: sul sito del Club 4000 viene data comunicazione a tutti i membri che, dal 2006, questo Club entrerà a far parte della Sezione come "Gruppo Club 4000 della Sezione di Torino del CAI".
2005, 25 ottobre: primo incontro presso la Sezione per la stesura del regolamento del Gruppo.
I membri del Club raggiungono il numero di 150.
2005, 24 novembre: prima assemblea tra i soci della Sezione di Torino per la costituzione ufficiale del Gruppo e per la discussione del Regolamento.
2005, 21 dicembre: approvazione del Regolamento definitivo da parte del Consiglio Direttivo della Sezione. I membri del Club raggiungono il numero di 160.
2006, 26 maggio: prima Assemblea Annuale per la nomina del Consiglio Direttivo del Gruppo e per definire il programma di attività. Vengono eletti i seguenti 7 membri: Luciano Ratto (Presidente), Paolo Stroppiana (Vice Presidente), Roberto Aruga, Francesco Bianco, Enrico Pessiva, Pier Mattiel, Daniela Formica.
I membri sono 165 di 10 Paesi diversi.
2006, 25 novembre: primo Incontro Sociale del Club 4000, con la partecipazione di numerosi soci, il cui numero ha raggiunto quota 172. Viene presentato un questionario, sulla base del quale verranno anche meglio definite le azioni da intraprendere per il futuro.
2007, 14 settembre: I membri del Club salgono a 200, con 11 Nazioni rappresentate.
2007, 24 novembre: 2° Incontro (Assemblea e Cena Sociale), col Patrocinio del Sindaco di Torino, del Gruppo-Club 4000 del CAI, presso il Centro Incontri del Monte dei Cappuccini.
I membri sono 216.
Flavio Melindo viene acclamato dall'Assemblea del Gruppo Membro Onorario del  Gruppo-Club 4000.
Viene presentato il risultato del 1° Concorso Fotografico ed il Calendario 2008 del Club 4000. Viene inaugurata la 1ª Mostra fotografica.
2008, 19-20 luglio: 1ª Gita Sociale del Club 4000; 20 partecipanti, meta il Monte Bianco dal Rifugio des Cosmiques. Gita interrotta al Mont Blanc du Tacul a causa delle condizioni meteo avverse.