Gran Paradiso parete Nord

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04/06/2013 08:22 #1251 da Luca Calzone
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Si mi è piaciuta, molto interessante, complimenti :)
Purtroppo siam dovuti scappar via per non far troppo tardi, vista la distanza.
Per il birrino sarà per la prox :)
Devo ancora scaricare le foto fatte. Appena le ho te le invio.

Luca Calzone

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06/06/2013 13:19 - 06/06/2013 13:21 #1252 da Franz Rota Nodari
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Gran Paradiso, parete N: Canalone ADAMI, 500m/AD+/50°

Foto di domenica pomeriggio di Valerio Leoni


Ero già stato sulla Nord ben 6 anni fa con Boletti, Dome e Lorenz, ma l’approccio e la discesa con gli sci mi mancavano e soprattutto il canalone Adami come simpatica alternativa. Cogliamo l’occasione di queste ottime condizioni per tornarci con Ale e Livio (gli adami ;-)) e Mara ed Anna (le nostre Eve ;-)). Purtroppo Livio per indisposizione ci accompagnerà solo al rifugio.

Giungiamo allo Chabod sabato sera solo verso le 21 per impegni cittadini. Già dalle baite di quota 2200 comincia la neve e l’ottima traccia. Come detto più volte in questo fine di primavera anomalo sono condizioni superlative per lo skialp.
Poche ore di sonno e via verso la nostra meta su neve portante e vecchie tracce a volte poco riconoscibili. Quando siam sotto la parete dietro di noi spunta una frotta di persone. Una trentina. Oggi si “batterà il record” (a detta dei rifugisti) di salite sulla Nord. Ma solo noi puntiamo al canalone di destra (avendo già 3 di noi percorso la classica) e su questo saremo soli. Peraltro la via diretta (Vanis) ha il tratto finale in ghiaccio vivo, quindi tutti deviano al colle di sinistra (var.Bertolone). Superata la crepaccia terminale non senza qualche difficoltà visto l’inconsistenza della neve e i buchi che si aprono sotto i nostri piedi, partiamo su ottima neve verso l’alto. Mara conduce Ale, io Anna. Poco prima del colle usiamo 5 viti in conserva dato che le punte e le becche toccano il ghiaccio sottostante. Il tutto rende l’uscita più divertente. Meno divertente è il proseguo sulla cresta di collegamento che porta allo spartiacque. Le tracce di Mara sono inconsistenti e sprofondo faticosamente. Solo l’ultimo tratto è su neve couic-couic e ghiaccetto divertente. 2 gruppetti scendono con gli sci verso il canale: che pelo…soprattutto per la neve dura del primo tratto! Cresta aerea sopra il cielo e siamo alla doppietta prima della Madonnina. La giornata spaziale senza vento permette di godersi appieno questa vista. Anche se è già la quarta volta qui, l’emozione è sempre grande. Optiamo ora per la discesa verso il Vittorio Emanuele vista la maggiore frequentazione. Si rivelerà ottima scelta visti i “corridoi” di neve lisciata dai passaggi in mezzo a campi di crosta (infame) fino a 3400. Sotto questa quota invece pendii lisciati a biliardo con neve marciotta che tiene alla perfezione fin sotto il rifugio. Solo gli ultimi 100 metri sono sfondosi. Dai 2200 montiamo gli sci in spalla e via veloci verso Pont dove ci aspetta Livio (scendendo il vallone del Grand Etret si poteva arrivare quasi a valle sci ai piedi, ma avevamo dubbi sul caldo dei pendii assolati).
Decisamente un ottimo ritorno con nuovi soci e nuove emozioni.

Il report completo al: www.on-ice.it/onice/viewtopic.php?t=15898

Qui solo qualche immagine...

Verso l'Adami

Trenta persone di là… due di qua

Solo noi di qua

Fuori

WOW

Piramide
Last edit: 06/06/2013 13:21 by Franz Rota Nodari.

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