Benvenuto, Ospite
Nome utente: Password: Ricordami
  • Pagina:
  • 1

ARGOMENTO: Aletschhorn

Aletschhorn 05/09/2008 21:07 #373

Il weekend del 23/24 agosto assieme al socio Marco Gabbin abbiamo scalato l'Aletschhorn per la classica via del Mittelaletschbiwak.
Partiti presto sabato mattina arriviamo a Betten abbastanza tardi (ore 10:15, traffico). Prendiamo la funivia per Bettmeralp e poi ivi giunti il troncone fino alla Bettmergrat (2647m) (sola andata, costo 9 Euro = 12 CHF)
Da li un lungo sentiero in dolce discesa ci ha guidato fino a Roti Chumma (2369) dove abbiamo trovato un punto adatto per abbassarci e traversare il ghiacciaio dell'aletsch (qualche ometto)
Attraversatolo senza grandi problemi (forse è la parte più complessa della scalata, circa 1 ora) si entra nella vallata per la lunga risalita fino al Mittelaletschbiwak (tempo totale circa 6 ore), purtroppo sotto pioggia e neve. Il bivacco è un vero nido d'aquila in posizione panoramica e isolata.
Nessuno attorno, il bivacco è tutto per noi tre (anche la mitica Jolanda ci ha seguito con tenacia).
Purtroppo nevischia per buona parte della sera e della notte, ma all'ora della sveglia, alle 3:30 il cielo è terso. Nemmeno una nuvola ma già dal bivacco 2 cm di neve fresca. Cosa che ci causerà ritardi e fatica aggiuntiva durante la scalata.
Partiamo alle 4.30, seguiamo gli ometti sopra il bivacco (un labirinto di pietre e rocce montonate) fino all'attacco del ghiacciaio. Si sale bene, ma il percorso è tutto da tracciare. Raggiunto l'Aletschjock (3614m) l'affilata ed esposta cresta presenta 25 cm di neve fresca inconsistente. Niente tracce!, e così sarà fino alla cima che raggiungiamo alle 9:15.
La discesa è meno veloce del previsto perché la "fresca" crea fin da subito un pericoloso e noiosissimo zoccolo e perché il cattivo rigelo delle ultime tre notti rende i ponti poco compatti (io ho sfondato 3 volte). Alla fine arriviamo al bivacco alle 12:30.
La discesa a valle e l'attraversamento del ghiacciaio è lunga e faticosa.
Decidiamo di tagliare l'Aletschgletscher per il lungo e puntare direttamente verso Chatzulecher (2010m) sotto Biel (2290m), ma a metà del percorso i crepacci perpendicolari alla direzione di marcia ci costringono a raggiungere il lato sinistro del ghiacciaio al più presto e procedere lungo il margine del ghiacciaio tra crepacci, cumuli di sfasciumi e rocce. Alla fine raggiungiamo Bettmeralp alle 20. Una grande salita: non abbiamo incontrato nessuno per due giorni. Fantastico.

Alcune osservazioni
1. il Mittelaletschbiwak è un piccolo "rifugio" non custodito di alta quota. In dotazione si trovano 13 brande, 4 materassi aggiuntivi, 26 coperte e un sacco a pelo. Si trova 1 mestolo, 1 imbuto, 1 padella, 2 pentolini e una grossa pentola di alluminio con una capacità di circa 10 litri. Ci sono anche 2 corde da circa 25-30 metri. Varie bottiglie di plastica. Non ci sono viveri di emergenza, ci sono varie bombolette semi vuote per il fornelletto. Candele e radio per il soccorso. Né TIM né Vodafone hanno segnale.
Consiglio di portare pentolino e fornelletto. E anche il sacco a pelo: il bivacco è piuttosto umido e freddo, ma molto accogliente. Acqua nelle vicinanze (3 min a piedi).

2. A parte per coloro che intendono traversare verso l'Oberaletschhutte, consiglio di scegliere come punto di partenza Bettmeralp. Sia nella stagione estiva sia in primavera, la funivia che porta a valle funziona fino alle 22:45 per cui si ha molto tempo a disposizione. L'attraversamento del ghiacciaio in corrispondenza di Roti Chumma (2369m) è più facile e richiede meno di 1 ora (il ghiacciaio è ivi molto ondulato ma senza crepacci). Meglio ancora, tornando verso sud qualche centinaio di metri si trova un grosso segnale di vernice bianco e nero. Da lì parte una specie di traccia che si abbassa sul ghiacciaio.
Più in alto a destra (dove si giunge da Fiescheralp e il Marjelesee) oppure più a sinistra (dove si giunge se ci si abbassa subito sotto biel presso Chatzluecher) è molto tormentato con ampi crepacci che richiedono lunghi e faticosi aggiramenti. Infine per guadagnare almeno un ora o anche di più, da Bettmeralp conviene prendere la funivia per Bettmergrat (sola andata, 9 euro = 12 CHF).
Al ritorno si può attraversare il ghiacciaio puntando verso Roti Chuma o tentare l'attraversamento diretto verso Biel. In questo caso superata la prima linea della morena al centro del ghiacciaio(venendo dal Mittelaletsch) puntare decisamente verso est (si vede una ampia zona di rocce montonate chiare che termina a sud con quota 2180m) per poi proseguire sul margine sinistro del ghiacciaio appena si cominciano a trovare i crepacci perpendicolari al senso di marcia).
È un percorso lungo e faticoso, ma in circa 3 ore si attraversa tutto il ghiacciaio e ci si porta sulla "terra ferma".

3. Raggiunto lo sbocco della valle del Mittelaletsch, si percorre la morena laterale alle pendici dell' Olmenhorn. Poi tracce di sentiero e ometti guidano verso il fondo della valle. Superata una montonatura (quota 2330) stando sulla destra (salendo) gli ometti tendono a far stare un po'alti sulla morena. Conviene invece stare sul fondo del vallone: terreno meno sconnesso e più veloce. Si raggiunge una montagnola attorno a quota 2550m che si passa sul lato destro (salendo) e si percorre il ghiacciaio fino in fondo. Il bivacco è situato sopra una montonatura di rocce chiare. Inizialmente si sale sul ghiacciaio fino ad una seraccata, ci si porta in una sorta di vallone-canale sul lato destro e quindi si può a) salire lungo il ghiacciaio (ghiaccio duro e scivoloso, qualche crepaccio in alto prima di svoltare a destra verso il bivacco) oppure direttamente sulle rocce montonate sotto il bivacco (sconsigliabile in caso di roccia viscida)

4. La via di salita alla cima è evidente e piuttosto logica. Ci sono però alcuni tratti in cui conviene prestare attenzione per non perdere tempo.
Alla partenza salire sopra il bivacco e seguire gli ometti in un dedalo di pietre e rocce. Al buio è facile perdere la strada, ma conviene puntare verso un evidente rognone roccioso che si protende nel ghiacciaio più o meno seguendo il margine inferiore del ghiacciaio soprastante il bivacco. Noi abbiamo dovuto usare i ramponi quasi subito per attraversare i nevai molto duri e scivolosi e procedere tra sfasciumi con i ramponi calzati.
Quando si tocca il ghiacciaio il percorso è evidente. Conviene stare alti per evitare noiosi saliscendi ma attenzione ai crepacci trasversali.
Soprattutto nel traverso verso l'aletschjock bisogna necessariamente traversare due volte la terminale.
La cresta tra l'aletschjock (3614m) e quota 3718m è molto aerea ed esposta. Delicata se non c'è traccia e soprattutto con neve fresca. Qualche cornice in genere verso nord, conviene comunque stare sul filo o leggermente verso nord (salendo a destra) perché la neve è in genere più compatta. Superate le roccette, la cresta si allarga e spiana (crepacci).
Il pendio sotto l'anticima (4087m) è molto ripido (40°, forse di più) traversato da un paio di crepacci. Conviene comunque salire l'anticima (per lo meno a piedi) perché non si perde quota e i pendii a sinistra aggirandola presentano dei crepacci piuttosto insidiosi. Magari in discesa e con gli sci può essere una opzione. Se senza traccia e a piedi sconsigliabile.
La cresta finale è molto aerea. Dapprima si sale per un tratto ripido di circa 50-70 metri, poi la cresta spiana ma è sempre esposta. Qualche passaggio su roccette facili, neve. Con una traccia e con neve compatta non è complessa. Noi abbiamo trovato neve inconsistente alta una spanna che ci ha costretto a prestare molta attenzione. Con un po' di saliscendi e qualche passaggio delicato si arriva alla spianata sommatale dove c'è la croce di vetta (con libro).

5. Segnale TIM e Vodafone lungo quasi tutto il percorso di salita alla vetta. Un po' debole verso il bivacco. Assente nella vallata. Ottimo sul ghiacciaio dell'aletsch.

Si prega Accedi a partecipare alla conversazione.

  • Pagina:
  • 1
Tempo creazione pagina: 0.101 secondi
Powered by Forum Kunena