News del Club

La “minoranza arrampicante” piange Giuliberti

La morte di Massimo Giuliberti il 18 agosto 2018 in Tanzania ha gettato nello sconforto la “minoranza arrampicante” di Torino di cui il sessantenne alpinista, accademico del Cai, faceva parte. Il destino ha voluto che Giuliberti abbia perso la vita mentre stava facendo una fotografia tra massi e dirupi intorno al campo base del Kilimangiaro dopo averne raggiunto la cima lungo la suggestiva via Machame. Cose che capitano, purtroppo, anche ai più esperti. Giuliberti si distinse non soltanto per il talento manifestato nelle scalate (era istruttore del Cai dal 1978) ma anche per l’impegno nel promuovere le iniziative dell’Accademico. Tra queste, molti ricordano la brillante riuscita delle celebrazioni a Torino per il centenario dell’Annuario pubblicato dal più prestigioso sodalizio della montagna. Era il 2008 e un secolo di alpinismo venne ripercorso tra relazioni e testimonianze. Una scommessa vinta per Massimo, sempre in prima linea al simposio, gentile e servizievole, prodigo d’informazioni con i giornalisti invitati. Fuori il cielo plumbeo di una primavera inclemente rovesciava su Torino secchiate d’acqua, un motivo in più per starsene nella penombra della bella Sala degli stemmi del Museomontagna al Monte dei Cappuccini a godersi la schietta autoanalisi che il Caai compì attraverso le pagine del suo glorioso Annuario.

 
Massimo Giuliberti (1958-2018) è stato istruttore e accademico Cai. E’ morto mentre stava facendo una fotografia al campo base del Kilimangiaro. Qui è con l’ex sindaco di Torino Chiamparino, a sua volta alpinista appassionato (ph. Serafin/MountCity)

Intervennero in quell’occasione “tre pilastri” dell’Accademico, Spiro Dalla Porta Xydias, Ugo Manera e Pietro Crivellaro, ai quali furono affidate le relazioni ufficiali. Instancabile animatore culturale, Giuliberti, che allora guidava il Gruppo occidentale, ricordò come al simposio avesse dato un fondamentale contributo la Fondazione Banca Intesa – San Paolo che si adoperò per la riproposta in versione anastatica del numero uno dell’Annuario. La “minoranza arrampicante” torinese era ben rappresentata con Daniela Formica, avvocato, che guidava la Sezione di Torino del CAI e intanto scalava tutti i quattromila a disposizione nelle Alpi, i gloriosi Andrea Mellano, Dino Rabbi, Euro Montagna. E anche il sindaco Chiamparino, appassionato alpinista, non volle mancare, accolto con la signorilità che gli era propria dall’indimenticabile Giuliberti. (Ser)

 
Giuliberti posa con Gino Buscaini e Silvia Metzeltin appena insigniti nel 2001 quali soci onorari del Cai (ph. Serafin/MountCity)
Roberto Serafin fonte http://www.mountcity.it (per gentile concessione) - 13 settembre 2018

Massimo Giuliberti (1958-2018)

E' con un grande senso di tristezza che il club 4000 porge il suo ultimo saluto a Massimo Giuliberti, mancato in Tanzania sabato 18 agosto 2018 a seguito di una caduta.

Massimo è stato istruttore dal 1978 alla Scuola Nazionale di Alpinismo Giusto Gervasutti, Accademico del CAI e membro del nostro club.

 

A tutti i famigliari le condoglianze più sentite di tutti i soci del Club.

(P.B.- 20 agosto 2018)

Primo socio svedese: Peter Sandahl

A metà agosto il nostro Club ha accettato con piacere e onore la domanda di adesione dello svedese Peter Sandahl. Il nuovo socio, accompagnato da Danny Uhlmann, guida statunitense residente a Chamonix, è artefice del progetto "Climb for Climate". Il progetto consisteva nella concatenazione degli 82 Quattromila in 100 giorni. Lo scopo era quello di sensibilizzare il pubblico sull'impatto dei cambiamenti climatici nelle Alpi, inducendo così le persone a comportamenti più rispettosi dell'ambiente. L'iniziativa, di cui potete scoprire i dettagli nel sito web dedicato (https://www.climbforclimate.com/), ha goduto dell'appoggio di importanti sponsor. La grande traversata, cominciata il 5 maggio, si è conclusa dopo tre mesi con il raggiungimento di 72 vette. All'en plein ne sono mancate dieci, ma i due alpinisti hanno dovuto arrestarsi per via di non ottime condizioni meteo ma, soprattutto, proibitive condizioni delle restanti vie di salita, dovute proprio all'eccessivo riscaldamento delle scorse settimane. Un atteggiamento di responsabilità che, nello spirito del progetto, non significa comunque una sconfitta, bensì un'accettazione dello stato di fatto.
Un particolare benvenuto al nuovo socio Peter Sandahl!
 
(L.G.- 20 agosto 2018)

Lutto nel Club 4000

Ci è giunta la notizia che il 4 agosto il socio Alberto Timeus di Domodossola ci ha lasciato colpito da un male incurabile.

A tutti i famigliari le condoglianze più sentite di tutti i soci del Club.

(P.B.- 6 agosto 2018)

 

Richiesta di fotografie per il Calendario 2019

CopertinaDopo l’importante edizione 2018 in occasione dei 25 anni di fondazione del Club 4000, con il 2019 si tornerà a stampare il calendario alpinistico realizzato con le foto dei soci nel formato tradizionale. Si invitano quindi tutti i soci a partecipare alla realizzazione del calendario inviando le loro migliori foto (massimo 5) scattate in anni recenti (preferibilmente gli ultimi tre).

Le fotografie dovranno riportare il nome dell’autore, il nome del soggetto e possibilmente l’anno di scatto (si prega di non lasciare la sigla numerica della foto generata dalla macchina fotografica, perché crea confusione sul nome dell’autore). Soggetto libero, foto scattate sui 4.000 delle nostre Alpi.
Le foto devono essere ad orientamento verticale con rapporto 4:5, in formato JPG o TIF al massimo della risoluzione (se possibile impostare a 300 DPI).
Termine massimo di invio foto: martedì 14 agosto 2018.

Tutte le fotografie inviate dai soci saranno presentate nel corso dell’Assemblea Annuale del Club 4000, che si terrà nell’autunno 2018.

Il Club4000 augura a tutti una buona stagione alpinistica e una proficua raccolta di immagini!

Partecipate numerosi!

(F.M. - Giugno 2018)

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