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ARGOMENTO: Gross Grünhorn, una proposta di salita.

Gross Grünhorn, una proposta di salita. 21/05/2008 20:42 #309

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La recente salita scialpinistica del Gross Grünhorn della neo-socia Gabriella Avandero (con la guida Marco Barmasse) ha indotto il nostro Presidente Luciano Ratto - che a questa montagna è particolarmente legato (qui concluse la sua fantastica collezione) - a rispolverare un suo "vecchio" progetto di salita, che di seguito viene proposto in attesa che qualche socio volenteroso decida di provare a concretizzarlo.



[...] Mi è rimasto indelebile il ricordo della tormentata discesa conclusa con una salatissima (e ancora grazia) corsa speciale della funivia che ci riportò a valle in tarda serata.
Il quesito che mi posi allora e che riprendo ora è questo: non è proprio possibile trovare un itinerario per salire questa montagna che Roberto Aruga nello scritto "I 4000 sciistici delle Alpi" definisce "...uno dei più belli e severi quattromila sciistici dell'Oberland..." ,che, sia in salita ma - soprattutto - in discesa, sia più "umano" (per dirla con Fantozzi) e magari più interessante dal punto di vista alpinistico?
Mi posi perciò di buzzo buono e, consultando tutti i sacri testi e le carte a mia disposizione, a meno di grossi abbagli, pensai di aver trovato e di poter proporre ora una soluzione interessante e - compatibilmente con le salite dell'Oberland che, come sappiamo, non sono mai brevi passeggiate - decisamente più agevole di quanto ci ricorda Gabriella, che annota: "...complessivamente la nostra discesa è stata di un dislivello di quasi m.3000 per uno sviluppo totale di circa 30km...". Va bene che - come diceva un mio amico - "uno mica va in montagna per divertirsi!", però per scontare i nostri peccatacci possiamo aspettare ancora un pò.
Vediamo allora in sintesi questa idea: si tratta semplicemente (si fa per dire!) di percorrere tutta la lunga cresta che dalla capanna porta al nostro monte. Ecco i punti salienti:

-Mönchsjochhütte (3630 m), cresta NO (passi di 3°) del Gross Fiescherhorn (4046 m), in 4,30 ore; discesa alla Fieschersattel ( 3923 m) e cresta NO verso l'Hinter Fiescherhorn (4025 m), in 1 ora; discesa al colletto Klein Grünhornlucke ( 3739 m), in 1 ora; salita per la cresta N (passi di 3°) al Klein Grünhorn ((3913 m), in 1,30 ore, e quindi cresta N (passi di 3° e 4°) al Gross-Grünhorn (4043 m), con "...belle course de varappe..." (secondo la "Guide des Alpes bernoises"), che i primi salitori, Farrar e Read, nell'agosto 1907, giunti fin qui dalla Konkordiahütten, impiegarono 3,30 a salire. Questo tempo -considerati lo sviluppo ed il dislivello modesti- mi pare eccessivo per cui stimo che una cordata allenata, con i mezzi e la tecnica di oggi non dovrebbe impiegare più di 2 ore.
In totale dalla Mönchsjochhütte al GG il tempo è di 10 ore .

il ritorno può essere facilitato da qualche corda doppia nel tratto iniziale dal GG; giunti al colletto Klein Grünhorlucke , invece di continuare per cresta verso i due Fiescherhorn, è agevole scendere sull' Ewigschneefäld e, traversando verso N, raggiungere il tracciatissimo percorso della via normale che dalla Mōnchjochhütte porta alla Fieschersattel, risalendo quindi circa 300 m, in 1,30 ore, fino alla capanna o meglio, se si è ancora in tempo, alllo Jungfaujoch dove il famoso trenino dell'Eiger conduce comodamente a valle.
Nel complesso questa soluzione è decisamente più alpinistica rispetto all'itinerario usuale dalla Konkordiahütten; il tempo è maggiore, ma occorre raffrontare anche i tempi di ritorno per fare un bilancio comparabile; inoltre il dislivello complessivo è minore specie in discesa e, soprattutto, presenta una magnifica cavalcata di cresta in alta quota con il concatenamento di 3 quattromila, che, per certi aspetti può essere paragonata alle famose creste del Rosa (es: Breithorn) e del Vallese (es: Nadelgrat) e forse del Bianco.
Forse non c'è niente di equivalente nell'Oberland, sopra o sotto i 4000.
Infine il ritorno non è massacrante come quello efficacemente descritto da Gabriella e si gode in chiusura della discesa col treno per cui questa impresa può essere realizzata da una cordata veloce in un fine settimana.

Per gli stakanovisti (sono stato tra questi in occasione della salita dei due Fiescherhorn) è consigliabile, il giorno precedente, mentre dall l'Jungfraujoch si avviano alla Mönchjochhütte, di lasciare i loro fardelli alla base della cresta SO e di salire il Mönch ( 4099 m), 650 m di dislivello, in 3 ore, portando così il bottino di questa visita all'Oberland a 4 quattromila: niente male!
A voi il giudizio. Se non vi sono obiezioni sostanziali non rimane altro che attendere che qualche socio provi sul campo la realizzabilità di questa idea che, se giudicata valida, ci consentirà di battezzare questa traversata "Traversata del Club 4000" da proporre eventualmente come gita sociale per il 2009.
Per chi non abbia la vocazione del passista di alta quota è possibile ridurre la lunghezza di questa sgambata scendendo dalla Fieshersattel dopo la salita dei due Fiescherhorn.

Grazie dell'attenzione.

Luciano

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Re: Gross Grünhorn, una proposta di salita. 25/05/2008 13:08 #310

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Una prima autorevole risposta ci perviene dalla guida Pierre Mattiel, consulente tecnico del Club4000:


In teoria è fattibile ma consideriamo che solo la traversata dal rifugio del Monch al GG come descritta sono almeno 7 km di cresta senza contare i dislvelli e alcuni tratti anche un pò difficili e mi pare che il tempo stimato di 10 ore sia appena sufficente per una cordata di alpinisti ben, ben, preparati ed allenati ed in condizioni perfette della montagna, in pratica con qualche problema si arriva subito alle 13 -14 ore, dalla vetta ritornare al Colle del Monch, dopo una salita del genere a parere mio ci vogliono di nuovo almeno 5 - 7 ore perchè al di la delle diffcoltà e dei dislivelli sono ancora altri 7 km. più o meno.
Direi comunque che sarebbe interessante provare, personalmente quelle cime dell' Oberland le ho sempre percorse in sci e garantisco che è senza dubbio il modo migliore per frequentare l'Oberland in quanto gli spostamenti sono rapidi, solo la discesa dal Koncordia a Fiesch per esempio fatta in sci nel momento giusto è bellissima a poco faticosa, a piedi non oso immaginare. La salita scialpinistica dei 4000 del Oberland per me funziona così :
1g macchina a Fiesch poi treno fino Grindelwand poi treno dell'Eiger e rifugio del Monch
2g Salita della Jungfrau e del Monch pernotto rif. Monch
3g Salita dei Fischeron e discesa alla Finsteraaron hutte
4 g salita al Finsteraaron e trasferimento al Koncordia
5 gg salita al GG e discesa a Fiesch (oppure salita al bivacco dell'Aletschorn)
E ti assicuro che fare il GG e poi scendere a Fiesch con le giuste condizioni di innevamento è piacevole.

Salutoni
Pier Mattiel

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Re: Gross Grünhorn, una proposta di salita. 27/05/2008 18:20 #311

La salita scialpinistica dei 4000 del Oberland per me funziona così :
1g macchina a Fiesch poi treno fino Grindelwand poi treno dell'Eiger e rifugio del Monch
2g Salita della Jungfrau e del Monch pernotto rif. Monch
3g Salita dei Fischeron e discesa alla Finsteraaron hutte
4 g salita al Finsteraaron e trasferimento al Koncordia
5 gg salita al GG e discesa a Fiesch (oppure salita al bivacco dell'Aletschorn)
E ti assicuro che fare il GG e poi scendere a Fiesch con le giuste condizioni di innevamento è piacevole.
Salutoni
Pier Mattiel


Mi permetto di dissentire circa un ipotetico programma scialpinistico...
(anche se siamo OT rispetto all'argomento trattato 8) :lol: )
dato che in un altro post si parla di montagna addomesticata, secondo me, meno impianti si prendono e più si gusta appieno la bellezza di quei posti.

1g: dalla Loeschental (Fafleralp) alla Hollandiahutte
2g: Gross Grunhorn e pernotto alla Konkordiahutte
3g: Gross e Hinter Fiescherhorner e pernotto alla Finsteraarhornhutte
4g: Finsteraarhorn e RIpernotto alla Finsteraarhornohutte, che a mio avviso è decisamente meglio della Konkordiahutte!!!
5g: Abeniflu e Mittaghorn e discesa in Loeschental.

Volendo si può attaccare ovviamente un 6° giorno per Monch e Jungfrau!

Saluti
Franz

PS: il suddetto giro l'abbiamo compiuto il Ponte del 25 aprile del 2007 in 5 fantastici giorni (c...) e sci ai piedi da e alla macchina: 1500 m di dsl al giorno per 5 giorni.

PPS: per la cresta in questione ...non sarebbe abbastanza onorevole immagino dormire alla Konkordiahutte una volta completatala??? :shock: 8)

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Re: Gross Grünhorn, una proposta di salita. 01/06/2008 22:05 #313

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Di seguito altre interessanti considerazioni da parte di Daniela Formica e Roberto Aruga. Tutti i soci sono invitati ad esprimere la propria opinione sull'argomento in discussione.


L'idea di Luciano è senz'altro originale ed interessante. Personalmente, peraltro, dopo il primo approccio con gli infiniti spostamenti dell'Oberland, conclusi che il mezzo che consentisse di salirne i 4000 nel modo più piacevole fosse rappresentato dagli sci. Ho così salito con gli amati "legni" i due Fiescherhorn, il Gross Grunhorn, il Finsteraarhorn e l'Aletschorn. Sempre nel mese di giugno e sempre con estremo piacere e divertimento. Amando lo scialpinismo "plaisir" e ritenendo che andare in montagna debba, nei limiti del possibile, costituire principalmente motivo di diletto, ho così salito (e con immensa soddisfazione disceso!) il Gross Grunhorn: pernottamento al rifugio del Monch, discesa dell' Ewigschneefeldgletcher sino a quota 3325 circa, alla base della costola rocciosa che scende dall'Hinter Fiescherhorn; alleggerimento degli onusti zaini con seppellimento di varia suppellettile, e risalita, con lungo mezza costa ascendente in direzione sud, fino a raggiungere il ghiacciaio al di sopra della zona sconvolta dai crepacci; a quota 3400 superamento, sci a spalla, di un breve ripido scivolo nevoso e scavalcamento della costola rocciosa che scende dal Klein Grunhorn; superamento dell'isolotto roccioso quotato 3518 e raggiungimento della parte più ripida del percorso; all'altezza del colle, attraversamento, con passaggio obbligato, di un insidioso crepaccio; lasciati gli sci sotto la cresta rocciosa a quota 3960, si prosegue alla base delle rocce fino ad incontrare un ripido canale nevoso che si risale fino in cresta, giungendo ad un centinaio di metri in linea d'aria dalla cima. Ritorno fino agli sci e scivolata di grande soddisfazione sino al bagaglio precedentemente abbandonato; ulteriore scivolata, seguendo il margine sinistro del ghiacciaio, fino alla Konkordiaplatz, e nuovo parcheggio di zavorra alla base delle scalette adducenti alla Konkordiahutte. Pernottamento alla Konkordiahutte. L'indomani risalita al Jungfraujoch e ritorno a Grindelwald by train.
Che piacere, ogni tanto, parlare di salite!!!..........

Daniela


Leggendo la proposta di itinerario di Luciano al Gross Grunhorn pensavo (con riferimento al sottoscritto) che spesso la logica scialpinistica ti porta a considerare come fattore di primaria importanza la linearità dell'itinerario, in primo luogo una discesa continua, senza risalite od ostacoli. In verità questa logica non dovrebbe estendersi alle salite estive: debbo riconoscere infatti che le traversate (o meglio ancora, le cavalcate) di cresta offrono uno dei modi più belli per conoscere e far propria una vetta o una serie di vette. La cavalcata proposta da Luciano la vedo comunque per piccole cordate affiatate; come gita sociale la cosa è da ponderare bene. Per quanto riguarda la sciabilità dell'Oberland e le vie più o meno 'umane' di uscita, il discorso è abbastanza complesso. Dopo esserci stato sette volte (cinque volte con gli sci e due senza) con una media di circa cinque giorni ogni volta, penso che lo sci in quella zona può da un lato regalarti la bella discesa, ma soprattutto, in certe condizioni della montagna, può offrirti la possibilità di uscirne in modo relativamente celere. In altre parole, se ti capita la giornata calda e la neve che non regge, lo sci può tornare a essere l'originario mezzo di galleggiamento e quindi di locomozione che non ti regalerà la discesa da sogno ma ti permette semplicemente di andare avanti. Come vie di uscita dall'Oberland nessuna è breve e comoda, lo sappiamo bene. Una strategia potrebbe consistere nel tenersi per l'ultimo giorno una ascensione a una vetta in posizione periferica, per esempio presso la Hollandia o (come diceva Luciano) presso la Monchjochhutte (scusate, ma il mio programma grafico non mi permette di scrivere le vocali in modo corretto), in modo da poter uscire dalla Hollandia su Fafleralp (bella discesa in sci) oppure con il trenino.

Saluti. Roberto

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