Innominata, ma ... tutt'altro che anonima !

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08/09/2013 17:32 - 08/09/2013 17:42 #1323 da Daniela Formica
Daniela Formica ha creato la discussione Innominata, ma ... tutt'altro che anonima !
Ultima delle grandi creste del Monte Bianco ad essere stata salita ( 19-20 agosto 1919 S.L. Courtauld e E.G. Oliver con A.Aufdenblatten e Adolphe e Henry Rey), la cresta dell’Innominata é “… ascensione varia, molto bella e interessante; fra le classiche sul versante S è seconda solo alla cresta di Peuterey … “ (G.Buscaini – Guida dei Monti d’Italia – Monte Bianco, vol. I°).
“ L’inclinazione è molto forte al di sopra del col Eccles: i passaggi rocciosi sono a volte atletici … la roccia è eccellente. Il grande canalone è esposto alle cadute di sassi. La cresta finale è ripida e molto lunga.” (Guida Vallot–Monte Bianco1).
Forse per queste ragioni, per le quali, unitamente all’importante dislivello ed all’isolamento della zona, ne avevo sempre sentito parlare con rispetto quasi reverenziale, o forse a causa di maldigerite reminiscenze manzoniane, il nome suscitava inizialmente in me una certa inquietudine.
Ho poi vanamente tentato per anni di individuarne le linee da svariati punti di osservazione, convincendomi infine che se, persa e schiacciata com’era in mezzo all’immane parte sud-est del Bianco, neppure aveva meritato un nome … be’ … non valesse la pena di percorrerla …
Mi sono infine ricreduta quando, in occasione della salita della cresta di Peuterey e, ancor più, durante l’infinito viaggio sulla cresta integrale del Brouillard nel 2008, ho avuto modo di scoprirne con sorpresa il profilo vario e tutt’altro che “anonimo” .
Tra il dire ed il fare però è risaputo che, in alpinismo, si inserisce ineluttabilmente un certo numero di variabili, le cui dispettose combinazioni si intrecciano talvolta con ostinata malevolenza contro qualche progetto in particolare, ritardandone per anni la realizzazione : è esattamente quello che si è verificato nel caso di questa salita, tante volte programmata ed altrettante rimandata, sicchè, quando inaspettatamente l’inossidabile impasse si risolve lunedì 2 settembre, resto quasi incredula ed incerta.
Ogni incertezza svanisce tuttavia non appena bollettini meteo ed info sulle condizioni confermano quello che, in realtà, già sapevo : ultima settimana di beau fixe e condizioni top !
Parto quindi con Beppe martedì 3 settembre con l’intenzione di raggiungere direttamente i bivacchi Eccles.
Quando, giunti al Monzino, ci dicono però che una quindicina di persone sono già salite con la medesima intenzione, la previsione di una notte scomoda ed affollata negli angusti spazi dei bivacchi ci induce a preferire l’accoglienza del rifugio : decidiamo quindi di effettuare la salita partendo direttamente dal Monzino nottetempo.
Il pomeriggio trascorre tra sonnellini, chiacchiere, sbinocolate alle numerose cordate appese sulle varie vie dei dintorni, assistendo purtroppo anche al recupero in elicottero di una cordata infortunatasi sulla cresta di Brouillard.
La mattina del 4 settembre ci incamminiamo poco prima delle 2: il ghiacciaio di Brouillard è ancora in buone condizioni. Alle 6,30 siamo ai bivacchi Eccles, riposo, colazione e si riparte alle 7: raggiungiamo prima la punta del Pic Eccles, passando per le rocce (alcune corde fisse) ed un breve tratto nevoso sul lato Freney, poi, con calata di una ventina di metri, il colle Eccles (le buone condizioni del ghiacciaio di Brouillard consentono tuttavia di arrivare agevolmente al colle anche passando dal ghiacciaio stesso).
C’è qualche cordata in giro : alla base del Pilastro Rosso, al colle di Peuterey diretta verso il Bianco, di ritorno dalla base dei Piloni. L’elicottero ha gran daffare a recuperare cordate sulla Noire e alla Bréche des Dames Anglaises.
Frequenti scariche sconvolgono i canaloni tra i potenti pilastri sovrastanti il Brouillard.
La via di salita è completamente pulita e la percorriamo interamente senza ramponi, fino alla base della rampa nevosa obliqua verso sinistra, che si raggiunge dopo l’attraversamento del canale.
La temperatura mite e la assoluta assenza di vento, ci consentono di scalare senza guanti e con abbigliamento leggero.
I passaggi in roccia sono in generale abbastanza fisici; sul passaggio di 5b c’è un anello di cordino (un po’ sfilacciato) che consente di azzerare. Il famoso passaggio del buco, non difficile, è molto pittoresco (foto obbligatoria !).
Le brevi affilate crestine nevose, tanto fotografate e di cui parlano le relazioni, al momento, causa scarsità di neve, sono meno affilate e fotogeniche.
Il lungo tratto di salita sul fianco destro (nel senso di salita) del canale è alquanto sfasciumato causa scarsa neve ed occorre procedere con attenzione e cautela.
Il canale scaricava parecchio, probabilmente a causa della presenza di una cordata che, pur in assenza di neve/ghiaccio e forse per errore, procedeva in alto nel canale stesso percorrendo la parte superiore della via Innominette.
Sulle parti nevose finali c’è un po’ di ghiaccio, mascherato da un modesto strato di neve-granita.
La cresta di Brouillard è in ottime condizioni ; c’è di nuovo un po’ di ghiaccio sui traversi sottostanti il Bianco di Courmayeur.
Siamo in cima alle 14 : assenza di nuvole ovunque, temperatura e brezza miti, una quindicina di persone che vanno e che vengono, chiacchiere, saluti, qualcuno decolla con il parapendio.
Ottime condizioni sulla discesa verso il nuovo Gouter, dove ci rifocilliamo un po’ prima di scendere lungo lo sperone sottostante fino al rifugio Tète Rousse : ci arriviamo alle 18,30, dopo l’adrenalinico attraversamento del famigerato canalone.

Si tratta di una via grandiosa, in ambiente severo, comporta notevole impegno fisico e psicologico; alpinisticamente di grande soddisfazione, non mi ha altrettanto entusiasmata dal punto di vista estetico …. ma, si sa … de gustibus non disputandum est !
Ultima modifica: 08/09/2013 17:42 da Daniela Formica.

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10/09/2013 19:12 #1324 da Raffaele Morandini
Raffaele Morandini ha risposto alla discussione Re: Innominata, ma ... tutt'altro che anonima !
COMPLIMENTISSIMI !!!! ... Cosa potevi fare di meglio sul Bianco ?

Però qualche volta potresti regalarci anche qualche immagine, più che altro per chi, come me, questa via non la farà mai.

Ancora brava!

Raffaele

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11/09/2013 10:44 #1326 da Franz Rota Nodari
Franz Rota Nodari ha risposto alla discussione Re: Innominata, ma ... tutt'altro che anonima !
Grande Dani!
Bel colpo.
Paradossalmente, come per te, anche io l'ho sempre rimandata e a volte anche snobbata rispetto ad altre mete over4000...
L'anno prossimo...questa Innominata s'ha da fare ;-) Parola di Don Rod..ta Nodari ;-)

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12/09/2013 13:10 #1327 da Daniela Formica
Daniela Formica ha risposto alla discussione Re: Innominata, ma ... tutt'altro che anonima !
grazie !
...e per le foto ... abbiate pazienza ... io sono senz'altro tecnolesa :blush: , ma pubblicare foto sul nostro forum è proprio un po' .... complicato !! :unsure:

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