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ARGOMENTO: Lauteraarhorn

Lauteraarhorn 28/08/2010 16:54 #700

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Io e Valerio Leoni il 26 agosto abbiamo salito il Lauteraarhorn. Salita dal couloir sud e discesa dalla cresta di sfasciumi (a dx scendendo). Condizioni buone: canale innevato e cresta sommitale asciutta (la picca si può lasciare alla base). Dalla vetta si gode di uno dei più bei panorami che una vetta di 4000 metri possa concedere.

Marco

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Re: Lauteraarhorn 29/08/2010 00:05 #701

Il Lauteraarhorn è una delle montagne che più mi affascina ! ... Sarà per il contesto "selvaggio" in cui è posto.

Bravissimi !

Grazie per aver "postato" le foto.

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Re: Lauteraarhorn 29/08/2010 22:08 #703

Bravissimi, complimenti!

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Luca Calzone

Re: Lauteraarhorn 30/08/2010 16:08 #710

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Raffaele Morandini\n

Il Lauteraarhorn è una delle montagne che più mi affascina ! ... Sarà per il contesto "selvaggio" in cui è posto.

In effetti questa montagna, pur non essendo - obiettivamente - dotata di una particolare attrattiva estetica, gode di un fascino intrinseco, affatto personale, che gli deriva dal suo essere così isolata e poco appariscente.
Anche il lunghissimo approccio di stile himalayano sicuramente contribuisce ad aumentarne la (ehem)...considerazione. Merita di essere salita anche solo per lo straordinario panorama che offre la cima. Ciao.

Marco

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lauteraarhorn 30/08/2010 18:38 #711

remota, selvaggia, aspra e isolata.

In sé non è una grande scalata (a parte la bella cresta finale) però e una montagna con un suo fascino particolare. Offre sicuramente una grande esperienza di ambiente e lunghi e profondi silenzi.
Solitudine e lontananza.

Alcune note

1) il parcheggio all'ospizio del grimsel è gratuito. Attraversare con l'auto la prima diga, salire fino all'ospizio con le rampe. Parcheggio coperto o sul piazzale gratuito.

2) l' Aar-biwack è un piccolo rifugio non custodito (pernotto 17 ChFr).
Ha 17 posti letto in cuccetta, tavolo, sgabelli, libri, bibite (5 ChFr), 4 fornelli a gas con bombole tipo camping gaz (quelle a pressione, per intenderci, non quelle a vite, uso 5 ChFr), stoviglie, mestoli, 1 imbuto, padelle e padellini vari, 6 thermos da tavolo per bevande calde (molto efficienti), qualche indumento, 1 spezzone di corda, impianto di illuminazione solare.
La strada per la latrina (pulitissima) è illuminata di notte da piccole luci fotovoltaiche.
Acqua a 20 metri poco prima di arrivare al bivacco

Arrivare al bivacco è lungo ma semplice. Attraversata la diga del Grimsel si costeggia il lago fino ad arrivare ad un grande ometto (o chorten, circa 2 ore). Seguire la palinatura con segniavia bianco/blu/bianco sulla noiosa morena, fino a raggiungere il filo della morena mediana dell' unteraargletscher. Dopo il bivio per la Lauteraarhorn-hutte seguire gli ometti e i rari pali segnaletici, finché si ritrovano altre indicazioni per la Lauteraarhornhutte. Proseguire sul filo della morena seguendo gli ometti e i pali.
Arrivati all'ultimo palo segnaletico, guardare sulla destra (salendo) verso la confluenza del Finsteraargletscher. Si vedranno radi ometti scendere sul fianco della morena verso un vallone glaciale caratterizzato da massi incastonati sulla superficie glaciale. Puntare ad un grosso masso erratico posto nel mezzo della lingua glaciale (1 ora ca). Superatolo si procede con ampia curva verso destra (sud-est) sulla superficie ondulata del ghiacciaio tra grandi massi. Dopo qualche chilometro si raggiunge la palinatura che in modo regolare conduce verso la morena di giunzione tra il Finsteraar e lo Stralegg-gletscher. Superata la morena, si prosegue seguendo la palinatura in un vallone detritico-glaciale fino al bivacco.

3) Salita alla vetta del Lauteraarhorn 4042m.
Lasciato il bivacco si scende nel vallone detritico sottostante. Porre attenzione al buio ai crepacci che si aprono di tanto in tanto e agli inghiottitoi. Rari ometti, ma il percorso è lineare per circa 3 km.
Raggiunto il pianoro glaciale a quota 3000 m si svolta verso dx (salendo, direzione nord-nord-est) per raggiungere un conoide di valanga oppure una cascata (dipende dall'innevamento e dalla stagione)(coordinate: 8.1295 - 46.573). Comincia qui il pendio-canale che risale tutta la parete meridionale del Lauteraarhorn fino al colle quota ca 3900.
Risalire questo ampio canale fino al nevaio a quota 3370m, dove il pendio si allarga. A questo punto diverse possibilità, da valutare sulla base dell'innevamento.
A) Via del canale. Verso dx, mantenersi lungo il canale (pendenza 40-50°) affiancato a sinistra da un evidente costolone pietroso. Si risale tutta la parete tra affioramenti, canali e cengie. A seconda della consistenza della neve è possibile risalire lungo il pendio a sinistra del canale, franoso ma facile
B) Via degli sfasciumi. Si risale il nevaio fino alle roccette, poi puntare decisamente a sinistra verso un costolone roccioso che si innalza a sinistra del nevaio e discende tutta la parete. Sopra il nevaio, fino a quota ca 3500, è poco marcato e sembra quasi un pendio di sfasciumi, per poi affinarsi via via e diventare un costolone sempre più evidente e marcato. Rari ometti, segni di passaggio sulle roccie.

Giunti al colletto seguire la cresta, oppure, più opportunamente, aggirare sul lato sx (ovest) un piccolo rilievo per riprendere la cresta tramite una cengia canale.
La cresta è di solido gneiss, offre divertente ed aerea arrampicata fino alla vetta. Passaggi di II e III. Difficoltà aggirabili in genere sulla dx (nord-est). Gli ultimi 50 metri la cresta si abbatte e si procede su massi a volte precari.
Si può procedere per lo più in conserva senza assicurazione. Numerosi spuntoni e fessure per assicurazione, comunque.

Altre descrizioni dell'itinerario si possono trovare ai seguenti link:
www.camptocamp.org/routes/55881/it/laute...oir-s-e-la-cresta-se
digilander.libero.it/greenrockac/4000/81-Lauteraarhorn.htm
www.on-ice.it/onice/viewtopic.php?t=8469...8a766cff2bc9da06456a

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