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ARGOMENTO: Lo Spigolo del Badile

Lo Spigolo del Badile 06/08/2013 19:46 #1285

E' lì da almeno 30 milioni di anni, dicono i geologi, come la prua di una nave eternamente immobile, lambita dalle onde delle valli e dei ghiacciai. Una prua di granito partorita dalle immani vicende dell'orogenesi, quando ciclopiche forze tettoniche, oltre ogni nostra immaginazione,sconvolgevano oceani e continenti. C'erano già piante ed animali ma non il piccolo uomo che fa la sua comparsa solo 5 milioni di anni fa e senza dubbia dello Spigolo non gli importa proprio nulla. Anche noi scalatori possiamo fregarcene di come si sono creati i feldspati e le plutoniti, sappiamo che il granito del Badile ha qualcosa di speciale, consuma la pelle delle dita, i suoi diedri, le sue fessure, le sue rugosità lasciano il segno.
Furono gli alpinisti ad attribuire nome e significato a questi spettacolari ma pur sempre inanimati "mucchi di pietre". Furono i Coolidge, i Klucker, i Risch, i Cassin, i Fiorelli e tanti altri a dar vita al mito del Badile, un mito che popola i sogni di tanti alpinisti.
Tra questi c'è chi vuol solo sapere quale è il grado difficoltà, quanti tiri, quanti chiodi, quanti passaggi di 5°, 6°, 7° etc. etc. ( e se non c'è almeno un pò di 5° e 6° che scalata è?).
Per noi, invece, modesti alpinisti dalla mentalità un pò arretrata, ben lontani ormai dalle capacità tecniche dei moderni arrampicatori, le giornate sui monti hanno valore non per il grado delle difficoltà superate,ma per le storie che le scalate ci raccontano, per l'esperienza umana che ci fanno vivere, per le emozioni che ci procurano.
Così lo Spigolo ci narra del grande Christian Klucker che da solo, nel lontano 1892, sale e scende più di due terzi della cresta, senza corda, senza chiodi, senza scarponi. Come Preuss, ma 20 anni prima.Poi arrivano i tre fratelli Calegari, che sono solo in due perchè lasciano a casa la sorella, percorrono tutto lo Spigolo, ma un pò dal basso ed un pò dall'alto, ed i giudici di gara li squalificano subito e,come accade a certi italiani, ci rimediamo pure una brutta figura. Infine nel 1923 arriva la fortissima guida Walter Risch, che vince la partita portandosi dietro il danaroso e trepidante cliente Alfred Zurcher il quale, ancora terrorizzato, scriverà un'epica relazione della salita sul bollettino del suo Club alpino.
Considerato subito la più difficile scalata su granito delle Alpi, dopo poco più di un decennio diventa una classica alla moda e dopo qualche salita femminile,citando ironicamente Mummery, qualcuno scrive che lo Spigolo è caduto dal rango di via più impegnativa delle Alpi a quello di facile gita per signore.
Ma non è lo stesso destino della mitica Cassin, salita ormai ogni giorno da atletiche cordate che la sera stessa se la dormono beatamente a casa propria od al rifugio Gianetti?

In 30 anni sono salito tre volte sul Badile, dalla Molteni, dalla Cassin e dallo Spigolo Nord. E' una montagna bellissima e tifo perchè rimanga così per altri 30 milioni di anni, a popolare i sogni degli alpinisti di ogni età.

Badile Spigolo Nord
Dislivello 800 metri, sviluppo 1200 metri
Difficoltà: D. Circa 25 tiri, passaggi di II, III, IV. Un breve passaggio di V.
Via attrezzata. Discesa sulla normale del versante italiano o in doppie sulla via.
Salita effettuata il 3 Agosto 2013. Circa 4 ore e 30 dall'attacco in vetta. Discesa con analogo tempo,circa 15 doppie da 60 metri attrezzate (anelli rinforzati da spit più catena).
Salita in cordata con Chiara Ravetti e Mario Ciriolo

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Re: Lo Spigolo del Badile 08/08/2013 17:48 #1289

Complimenti per lo Spigolo !

Interessante la tua sintesi introduttiva al Pizzo Badile, nella quale, tra l'altro hai ricordato la figura di Christian Klucker e il suo tentativo/impresa allo Spigolo. Una figura, quella della coraggiosa e abile guida svizzera, che, per quanto divenuta famosa, è stata un po' eclissata dagli storici dell'alpinismo, a favore di altri "pionieri". Comunque, il libro "Memorie di una guida alpina" ci restituisce un Klucker inimitabile.

Proprio per tutto quello che hai esposto nel tuo breve scritto, forse, il Pizzo Badile, più di altre montagne, è il perfetto luogo d'incontro tra Natura e Cultura. Che poi ... cos'altro è l'alpinismo se non questo?

Raffaele

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