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ARGOMENTO: MONT BLANC: skiing the top of the Alps

MONT BLANC: skiing the top of the Alps 22/05/2015 16:39 #1432

MONTE BIANCO, 4810m:

Salita: Voie Royale al Dome des Gouter e Cresta delle Bosses dal Rif.Grands Mulets

Discesa: dalla Parete Nord per la voie Historique (Paccard-Balmat) e il Grand Plateau



In blu la salita dalla cresta N del Dome. In rosso la discesa dalla Parete N e dal Grand Plateau.
(Da: “Neige, Glace et Mixte”, F.Damilano )


Dopo 6 volte sulla sommità del Bianco per più di sei vie diverse giungere ancora una volta in cima poteva non essere più attraente per me. In realtà ogni volta che si calca questa magnifica (soprattutto per la varietà dei versanti e delle vie che portano ad essa) vetta aveva in me lo stesso fascino della prima volta. E stavolta poteva essere comunque a suo modo una prima. Cambiano gli attrezzi con cui vi arrivo: non due picche e gli scarponi da alpinismo, ma due assi e gli “scafandri” da scialpinismo. Scendere sci ai piedi dalla vetta più alta delle Alpi aveva il suo perché e non poteva mancare al mio carniere. È così che anche questa avventura, rimandata da anni per i dubbi sulla fattibilità della discesa dalla Nord, spesso in condizioni non ottimali (per uno sciatore medio come me), ha bussato alla porta dei progetti e da sogno è diventata realtà.


Da: www.rochmalnuit.com/admin/photos/Mt_Blanc_Face_Nord_1.jpg

Dopo una stagione invernale come al solito poco votata allo scialpinismo, ma principalmente alle cascate, e solo 4 gite in quota (mai abbastanza in realtà per questa vetta, tra i 3400 e i 3800 metri) poteva sembrare un azzardo provare la salita alla vetta,…ma confidiamo nel nostro “fondo” fatto di ravanate ghiacciatorie. Sono con l’inossidabile Mara, che nutre molti dubbi sulla sua capacità sciatoria della Nord (“Chi non ne ha? Se sarà in buona neve vedrai che non ci saranno problemi!”), Anna e Albe. La gita sarà un successone. Dopo una nevicata abbondante del venerdì fino a bassa quota abbiamo delle perplessità sulla fattibilità, ma posticipando la salita al lunedì, abbiamo la speranza che la neve si sia assestata. Come noi tutti gli avventori del Rifugio Grands Mulets, che lo riempiono come un uovo. Avevo pernottato qui nel 2002 con Gianluca e Daniele di ritorno dalla mia…prima volta e ben lo ricordavo in un posto incantevole. Non essendo riuscito a convincere i soci circa il pernotto all’aperto, mi godo almeno la cenetta “con vista” e sopporto una breve notte quasi insonne per dei bifolchi galli. Al buio le nostre lucine sono già tutte in fila indiana sulla Voie Royale, la cresta Nord del Dome des Gouter. Dopo 500 metri la pendenza ci obbliga a mettere gli sci in spalla…sarà il leit-motive della giornata… Ma la traccia è buona e si procede bene. Intanto sopraggiunge l’alba e infiamma le vette più alte, ma il vento previsto lieve si dimostra in realtà costante e fastidioso. La perdita del mio piumetto (“on-ice”) mentre lo tolgo dallo zaino mi preoccupa non poco per il proseguo della giornata (sarà l’unico neo di questa gita ;-( ). Eccola la vetta: affascinante e attraente: arriviamo.

Giunti alla Vallot un attimo di indecisione ci blocca. Ha senso continuare con gli sci in spalla sulla faticosa cresta delle Bosses (per 350 metri di dislivello!) quando la maggior parte li lascia giù? A vederla e a vedere le sole 5 tracce di ieri sembra in neve dura e quindi non banale…visto anche quanto è esposta… Scatta il piano B: andiamo a “vederla” da vicino e se non ci convincerà proseguiremo al Col della Brenva e per il Corridor: una discesa comunque interessante. Giunti in vetta, col “ venticello” teso che non molla la speranza di avere un remollo dal sole pare vana. Riusciamo a beccare un momento di pausa negli accessi e siamo per un attimo in vetta da soli: super! Si parte! Il primo tratto è duro come il marmo e bisogna stare molto attenti al ghiaccio; ci sono però delle zone con neve più “gripposa”. È quando entriamo nella nord che la faccenda cambia e la neve è ottima per una sciata divertente. Massima attenzione, ma si scende alla grande. Anzi, forse sarebbe stato meglio prenderla più in alto. Tuttavia bisogna fare in fretta per i seracchi incombenti. Pensare che questo itinerario pare sia stato quello della prima salita del 1786 ad opera di Balmat e Paccard fa veramente impressione. Ricongiuntici con la via normale del Grand Plateau, il resto della sciata sarà un susseguirsi di panorami maestosi tra seraccate immense…a volte un po’ troppo incombenti, come quando in un punto si attraversa un dedalo di blocchi di ghiaccio recentemente crollati dall’alto… Non so come si possa pensare di salire di qui “perché tanto al buio non si vede quello che c’è sopra la nostra testa!!!”. Superato il rifugio con neve via più remollata (finalmente!), ma sempre da interpretare giungiamo all’altro passaggio chiave: la Jonction. Scopriremo poi essere stato teatro di un incidente poco prima del nostro passaggio… il tratto è breve, ma presto sarà impossibile. Ancora qualche bella curva in ambientone e siamo al lungo traverso che riporta a Plan de l’Aiguille. Quando banchettiamo a Chamonix e guardiamo verso l’alto ancora non riusciamo a credere all’ulteriore bella avventura che sua Maestà il Bianco ci ha regalato anche stavolta. Scendere in sci dal Tetto d’Europa non ha prezzo! Ops…Tetto delle Alpi intendevo…dicono che il Tetto d’Europa sia un altro… ;-)

Info più tecniche sulle condizioni al: www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&id=17277



Ski gliding dall'Aiguille du Midi. E poi saremmo noi i pazzi...c'è di peggio!

Ci vorrà una carrucola per fare tutta (o quasi) la cresta nord del Dome a piedi sci in spalla?

Nel tratto travagliato della Jonction. Indicato il Rifugio dei Grand Mulets.

Una prospettiva inedita per il Tacul

Immersi nel ghiacciaio

Verso i Mulets, dove ci ritroveremo in molti più o meno noti... (Mariosnow di on-ice)

Il Dome des Gouter con a destra la cresta Nord dove si svolge la salita

Il gradino che porta al rifugio

Relax pomeridiano

Cena con vista ;-) e...

...cesso con vista ;-)

Il rifugio con la Midi e i couloirs Cunningham e Cosmiques

Alba in arrivo sulla cresta del Dome

Verso la Capanna Vallot e la cresta delle Bosses

Il Corridor al Col della Brenva a sinistra, la Nord (voie historique), la cresta delle Bosses

Nord: WOW

Amici sulla Nord

Sopra la Petit Bosse

Cresta ottimamente tracciata

Couloir Bonatti, Aiguille de Tre-la-Tete e Dome de Miage

Contrasti

L'Arête

Manca poco. Sullo sfondo la vecchia conoscenza della Cresta di Brouillard

Torinesi in arrivo dalla Midi

E' settima volta Bianco!

Uno e trino. Con la socia di sempre. Sei volte ero con te qui!

Dalla bufera compare Albe

Il MB di Courmayeur e in lontananza Grivola e GranPa

Come paiono Piccole le Grandes Jorasses da qui. Sullo sfondo Weisshorn, Vallese e Cervino

E giù dalla cresta Nord in marmo

Neve divertente (foto by Anna)

Belle pendenze

Ambientone! (foto by Alberto)

"Monolocali" di ghiaccio

Scappaaaaaaa

Le proporzioni.. Anna rispetto alla maestosità del Bianco

Goduria

E rieccoci ai Grand Mulets...e poi casa...con una nuova esperienza in tasca!

Si prega Accedi a partecipare alla conversazione.

Ultima modifica: da Franz Rota Nodari.
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