Benvenuto, Ospite
Nome utente: Password: Ricordami
  • Pagina:
  • 1

ARGOMENTO: Rimpfischhorn

Rimpfischhorn 25/02/2016 13:13 #1448

Ciao a tutti ,
vorrei tentare la salita a questa cima la prossima estate dal rifugio Fluealp .
Qualcuno ha info in merito , tipo tempistica e dislivelli 1 e 2 giorno , eventuali difficoltà prima di arrivare alla ricongiunzione con gli altri percorsi di salita ?
Grazie ed un saluto a tutti .
Bruno Bonfanti

Si prega Accedi a partecipare alla conversazione.

Rimpfischhorn 29/02/2016 10:32 #1449

Con la consueta gentilezza e competenza, risponde il nostro socio e Guida Alpina Pier Mattiel, che già in altre occasioni si è prestato come consulente del Club 4000. Lo ringraziamo per la sua disponibilità anche a nome di tutti i soci.

A mio parere il modo migliore e anche il più naturale, per salire a piedi (nel senso senza sci) il Rimpfischhorn (4199 mt.) è proprio per l'itinerario che da Zermatt, passa dalla Flue (2618 mt.).
Il percorso dalla TaschHutte (2701 mt.), ideale in primavera inoltrata all'utilizzo degli sci, non si presta così bene a piedi, presenta nel complesso un dislivello maggiore (1°gg + 500 mt. + 2° gg. almeno 1600...) ma sopratutto è più lungo e con una paio di saliscendi, un ghiacciaio più complicato (molto a stagione inoltrata) ed un lungo traverso su ghiacciaio che sopratutto al ritorno, se fatto in sci è piacevole, a piedi un pò meno.

L'itinerario dalla Britannia Hutte (3030 mt.), attraverso l'Allalinpass, dei tre è sicuramente il più veloce, almeno in sci, perché presenta il minor dislivello, anche se a livello di chilometri è più lungo degli altri; di fatto è tutto un traverso, con due saliscendi (uno subito dal rifugio e uno sull' Allalinpass) che in sci togliendo e mettendo le pelli va bene, ma senza è noioso..... A mio parere, alla fine della fiera è meno interessante degli altri due; e l'unico motivo valido per salire dal BritanniaHutte è quello di percorrere la cresta nord (che personalmente non ritengo cosi rilevante nel panorama dei 4000 alpini )

In ultimo ma non per ultimo, il rifugio privato Berghaus Flue, (non appartiene alla rete del CAS svizzero), è decisamente più gradevole che i due sopra menzionati.

La Berghaus Flue si raggiunge da Zermatt, attraverso l'impianto di Sunnega Express (una specie di metropolitana sotterranea a cremagliera) più una seggiovia che porta a Blauherd, da cui una tranquilla passeggiata in piano su sentiero/stradina al limitar dei pascoli, passando per il lago Stellisee, (quello delle classiche foto al Cervino da nordest). 20 min.

Dal rifugio si parte (in piena notte) in direzione est, per sentiero pianeggiante o poco ripido che costeggia il torrente. Nel breve e quasi di colpo, il sentiero si inerpica per un ripido pendio erboso prendendo rapidamente quota, l'erba lascia il posto alla pietraia, il camminamento diventa sempre meno evidente, arrivando a quella che mio parere è la unica vera difficoltà o meglio incognita, della salita..... sopratutto senza luna, o comunque una notte molto scura. Intorno ai 3000 mt. bisogna smettere di salire e piegare decisamente a destra, traversando una vasta zona a blocchi molto grossi, il cui tracciato non è per niente evidente, fino a che si entra in una specie di conca, ancora pietrosa ma meno ripida e a blocchi più piccoli, a questo punto si riprende a salire fino a che il terreno si abbatte, il detrito si fa fine e diventa facile camminare, da cui in breve si raggiunge il colletto della Pfulwe 3155 mt., situato a sinistra (senso di marcia) della punta omonima. (Immagino che fare il traverso nei blocchi grossi al punto giusto, sia importante; anche se sinceramente vedendolo di giorno e dal basso si direbbe che si passa ugualmente, certo con qualche complicazione/pericolo in più, (terreno parecchio ripido, rocce tanto più instabili) ma siccome pur avendo percorso l'itinerario diverse volte l'ho sempre azzeccato, non ne ho esperienza diretta, inoltre sono a conoscenza di diverse cordate, che a seguito dell'errore han dovuto rinunciare e tornare indietro, per tanto consiglio di farci parecchio attenzione....)

A questo punto con l'aiuto della luce l'itinerario diventa evidente. Dal colletto si contorna la cima Pfulwe, dapprima per detrito, per poi entrare nel ghiacciaio, si tira quindi verso destra fino a guadagnare l'ampia dorsale che scende dal Rimpfischsattel. (Questo tratto è più o meno comodo a seconda dell'innevamento, quando è molto secco troviamo parecchio ghiaccio e pietrame, mentre con buon innevamento è un dolce pendio che si sale senza ramponi) Raggiunta la dorsale la si percorre dapprima alternando neve a roccette, senza alcuna difficoltà, più in alto diventa completamente glaciale, (Langfluegletscher) la si continua a seguire fin dove si restringe fino a formare una cresta più o meno detritica sulla base dell'innevamento presente, questa cresta la si può prendere nel punto più basso (se ben innevata), oppure senza percorso obbligato continuare ad alzarsi per il ghiacciaio alla sua destra e poi raggiungerla in seguito. Quindi risalirla senza evidenti difficoltà, verso il termine diventa rocciosa con qualche facile passaggio di arrampicata, oltrepassata la quale, un corto pendio nevoso conduce sull'ampia calotta nevosa a 4009 mt. Con brevissima discesa si raggiunge il Rimpfischsattel, punto in comune con gli altri itinerari di cui sopra, ove la traccia è generalmente battuta. Dapprima si risale un canale di neve fino al punto in cui diventa evidente piegare verso sinistra e con traversata ascendente per roccette e/o misto raggiungere e scavalcare una spalla. Continuare per rocce rotte lungo la cresta, oppure se in buone condizioni, risalire il ripido pendio nevoso alla sua sinistra fin contro un muro più ripido, che si supera con qualche passo di arrampicata più tecnico, oltre il quale ancora un breve e ripido pendio nevoso (se in buone condizioni, diversamente si sta sulle rocce) in traversata ascendente verso sinistra conduce sull'anticima, da cui per aerea cresta in vetta. Questa ultima parte tecnicamente un poco più difficile, solitamente appare più complicata di quello che è nella realtà, considerando anche che in definitiva sono a malapena 200 mt. di dislivello.

Tempi: dal Flue al Rimpfischsattel, il colle ove si congiungono gli itinerari, sono 1400 mt. di dislivello di salita sempre abbastanza regolare, con tratti tecnici veramente brevi, per cui direi che 5 ore sono più che sufficienti (se non si fanno errori di percorso ovviamente..) La parte finale con i suoi 200 mt. positivi e passaggi tecnici continui richiede una buona ora (alpinisti preparati ovviamente).

Saluti
Pier Mattiel

Si prega Accedi a partecipare alla conversazione.

Rimpfischhorn 03/08/2016 18:56 #1459

Mi permetto di aggiungere una info, se per caso capitasse di sbagliare come ho fatto io..

Sono riuscito a salire il Rimpfischorn verso settembre 2012 (se ricordo bene :dry: ) . Ero arrivato troppo presto al colletto Pfulwe e lì, ancora in piena notte, per sbaglio, seguendo un'evidente traccia di sentiero sono purtroppo salito in cima a questo.
Per fortuna dalla cima di pfulwe si riesce a scendere, anche tramite una corda fissa che ti 'perdona l'errore' e ti permette di guadagnare il ghiacciaio.. E' stato cmq un errore che ci ha fatto perdere tempo, ma almeno non siam dovuti tornare indietro a rifar il giro B)

Cmq è stata bella lunghetta :unsure: ... Era l'anno in cui recuperavo da un intervento al crociato... Abbiamo perso l'ultimo impianto in discesa, e ci è toccata la scarpinata fino a Zermatt B)

Ad ogni modo, lo ricordo come uno dei tour più belli :)

Si prega Accedi a partecipare alla conversazione.

  • Pagina:
  • 1
Tempo creazione pagina: 0.137 secondi
Powered by Forum Kunena