Senza aver chiesto il permesso: ADAMELLO, parete N

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09/05/2011 08:36 - 09/05/2011 08:36 #813 da Franz Rota Nodari
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ADAMELLO, parete N: “Senza Chiedere Permesso”, 750m, V/5 (Mutti & Salvi, 1992)


In questa stagione qualche sassolino ce lo siamo tolti. Ma questo era un “macigno” ;-) Quante volte sognata, una parete pregna di fascino e che incuteva da sempre una forte soggezione. Quante volte salendo al passo del Venerocolo per i rilievi SGL l’ho rimirata. Ma anche se potevo zoomarne i particolari la vedevo lontana, lontana da me. Anche due anni fa salendo al Falcone, quando mi ero avvicinato di più ne ero rimasto affascinato, ma intimorito.
Dopo il tentativo prepasquale (naufragato già al rifugio per “disfacimento” della cordata: peccato per Marco che non è potuto tornre), con Mara pensavamo di “aver perso il treno”, invece quando al buio ci stiamo avvicinando alla terminale con neve perfettamente portante e il giusto fresco, le speranze che sia la volta buona risorgono. Sono con noi Angelo (Penna) e Massimo (sarà un piacere arrampicare con lui, per la prima volta proprio qui). Siamo al primo chiaro alle goulotte. Ghiaccio ancora ottimo, peccato per i continuo sprindrift di neve dall’alto che rende meno piacevole la salita. Seguono dei lunghi conservoni su neve polistirene, saltini di ghiaccio e sule tracce di chi ci ha preceduto il giorno prima (Grazie Golegambemole ;-)) e quello prima ancora (Comino). Ci si protegge benissimo con friend e viti di tanto in tanto. La giornata è spaziale e la temperatura fresca, ma gradevole. Giunti in vista della croce di vetta, invece che la linea originale, che comunque dovremmo forzare in artif, pieghiamo a destra per una rampa/diedro interessante (grazie Tia!), ma ben scalabile e proteggibile e per blocchi, canaletti e ghiaccio ancora goduriosi sbuchiamo al sole della vetta. Abbiam impiegato 6 ore e 30 dalla terminale. Siamo contentissimi. La discesa prosegue bene seguendo il vallone sotto il ghiacciaio del Venerocolo senza ripassare dal Rifugio.
Un sogno diventato realtà, una salita che solo pochi anni fa mi sembrava impensabile perchè, come dice qualcuno, i limiti sono solo nella nostra testa.

Il reportage e racconto completo al solito allo: www.on-ice.it/onice/viewtopic.php?t=10705

Ma ecco alcune foto:







Last edit: 09/05/2011 08:36 by Franz Rota Nodari.

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