L'altra faccia del GRAN PILASTRO (BZ)

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23/05/2011 08:47 - 23/05/2011 09:09 #824 da Franz Rota Nodari
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Hochfernerspitze, 3470m
Parete NW, via Vanis-Baumann (1949), “variante dei seracchi” (1000m, D+)


Copyright foto: Viktor from OTT: forum.thetop.it/viewtopic.php?t=2950

Era il lontano 1992 quando in vacanza in Val di Vizze (Vipiteno, BZ) con i miei, diverse escursioni al cospetto del Gran Pilastro (culminate con la salita alla vetta principale) mi avevano portato ad ammirare la parete NW dell’Hochfernerspitze (Cima Vedretta Alta) e della Grauwand (Cima Grava), la bastionata del gruppo alta ben 1000 metri, rivolta ad ovest con impressionanti seraccate.
Passano gli anni e il Gran Pilastro lo ritrovo come meta scialpinistica in molti report per la sua bella parete N. Mi invoglia, ma il mio cruccio rimane sempre quello di percorrerne il suo versante NW.
Dopo anni che aspettavo il momento giusto, eccomi con Mara, Angelo (Penna), Massi e Carlo (Supertramp). Partiam venerdì pomeriggio dopo il lavoro alla volta di Vipiteno. Lungo l’autostrada piove: ci rassegniamo all’idea della salita al Bivacco Messner sotto il temporale (come del resto preventivato). Giunti in Valle però c’è un vasto buco d’azzurro. Alè. La salita è veloce e “indolore”. Noi vi giungiamo alle 20. Tuttavia, alla fine saremo in ben 13 per 9 posti disponibili!!!…ma chi più (:wink:), chi meno (;-(), dormiremo! La notte arriva la temuta pioggia (che farà desistere, con l’affollamento, altri 3 nostri soci “ritardatari” che salivano da fondovalle). L’indomani partiti con un’ottima stellata, giungiamo alla seraccata con il chiaro. Dopo due tiri (max 70°) per superare il primo settore, si prosegue su terreno facile per giungere alla seraccata centrale. Qui proseguiamo ancora a tiri per superare dei muretti (80°) interessanti e poi in conserva. Giunti alla fine dei seracchi, con un pendio a 50° giungiamo sulla panoramica vetta. Sono le 9:30. Abbiam impiegato 5h per superare i 1000m della parete. Strasoddisfatti. Il tempo fino ad ora ha retto alla grande anche se dei minacciosi nuvolosi si stanno addensando. Proseguire al Gran Pilastro, risulta un po’ illogico da qui, oltre che togliere lo “scopo” per il ritorno dalla N classica (che sicuramente faremo probabilmente con gli sci), comporterebbe ancora un paio d’ore, che sarebbero troppe per non compromettere le condizioni della discesa sul ghiacciaio. Scegliamo quindi di calare velocemente al sentiero del rifugio che piacevolmente ci riporta alla macchina. Poco dopo, quando saremo in valle comincerà come previsto a piovere.
Direi una stupenda uscita, in un posto per noi un po’ fuori mano, ma con un’ottima logistica. Una salita non impegnativa, ma appagante per la sua lunghezza, l’ambiente sublime e alcuni passaggi divertenti. E sulla stessa parete quante altre linee di ghiaccio (più o meno improvvisate) che meriterebbero un ritorno…Chissà!

La relazione da L.Guariento “A toccare il cielo” risulta forse un po’ obsoleta, essendo del 1985, però eccola, per chi la volesse, qui: http://img263.imageshack.us/img263/4446/hochfernervanis.jpg.


Report completo allo: http://www.on-ice.it/onice/viewtopic.php?t=10799



E qualche foto qua:








Last edit: 23/05/2011 09:09 by Franz Rota Nodari.

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23/05/2011 13:51 #825 da Piero Bianco
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E bravo Franz!
Vuoi conquistarti il Piolet 2011 del Club4000? (ovviamente, non d'Or, come tu ben sai le finanze del Club non è che siano così floride....)

Continua così!!!!!

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