La Blanche: Arête de PEUTEREY

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06/07/2011 11:03 - 06/07/2011 12:16 #870 da Franz Rota Nodari
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Aiguille Blanche de Peuterey, 4112m, Parete N, via di destra (700m/D)

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Mont Blanc de, 4765m, Couloir Eccles e Arête de Peuterey (800m/D)


Di solito i bivacchi si fanno di notte. Per questo giro la novità è il bivacco di giorno per aspettare le condizioni migliori. Ma un bivacco particolare, in una camera di 40 metri quadri…di ghiaccio! Ma andiamo con ordine.
L’Aiguille Blanche de Peuterey è una montagna celebre, su una delle creste tra le più fascinose delle Alpi. Tutte le vie che portano alla sua vetta sono impegnative. La cresta del Brouillard e del Peuterey sono le due principali “ossature” del versante italiano del Bianco. Questo versante ha delle pareti di roccia e ghiaccio che hanno un aspetto incredibilmente hymalaiano. Quando sabato ci affacciamo dal Colle della Fourche, un posto pregno di storia dell’alpinismo, rimaniamo sbigottiti dalla maestosità dell’ambiente. In breve, il piccolo bivacchetto si riempie a dismisura e la notte (serata :-() a letto sarà praticamente un incubo ad occhi aperti. Quando alle 00:30 lanciamo la prima doppia nel vuoto dalla ringhiera non siamo poi così dispiaciuti di abbandonare questo angusto locale. Giunti sul ghiacciaio della Brenva veloci traversiamo e saliamo al Colle Moore donde scesi sul ghiacciaio del Freney letteralmente corriamo alla base della parete della Blanche. Sopra la nostra testa vie tanto celebri quanto insidiose per il crollo di seracchi nelle prime ore della giornata: una roulette russa. La via Major, la Pera, la Sentinella Rossa, il Grand Pilier d’Angle… Giunti all’attacco della parete, ci destreggiamo tra seracchi e crepacci visionati la sera prima. Si procede veloci su neve dura. Nei pressi del seracco che caratterizza la nostra parete, che costeggeremo sulla destra, comincia anche il ghiaccio e cominciamo a proteggerci. L’arrivo in alto del sole è caratterizzato da un rumore sordo e da un boato: ci voltiamo e una nuvola copre tutto l’itinerario percorso: il Signor Bianco si è svegliato: buongiorno. Constatiamo tuttavia che non ci sono residui sull’itinerario. Giunti in vetta alla Punta Gussfeldt, la cima centrale e principale, il panorama è magnifico. Sono le 7:45. Dalla Punta Jones una serie di doppie (facilmente incastrabili) ci consegnano al Col de Peuterey, 3934m. Che posto! Un plateau dall’aspetto amichevole, ma che è una “trappola per topi”: non ci sono vie di fuga: l’unica è l’uscita in vetta. Sono le 9:45, fa caldissimo. Siam pronti per ripartire alla volta del Bianco. La cresta del Gran Pilier d’Angle non sembra per niente banale (e soprattutto lunga), mentre il Couloir Eccles è tracciato (un corso guide pare ha fatto l’Integrale di Peuterey e bivaccato al colle) ed ha un bell’aspetto. Tuttavia la neve pare già molle ora e mettersi su quel canale con questo caldo torrido pare un rischio. Andiamo a vedere dove portano le tracce delle guide: in un crepaccione che hanno usato per bivaccare la notte passata. Ed ecco che prendiamo la decisione: rimarremo qui fino all’arrivo dell’ombra. Dopo ore di riposo nei sacchi, un po’ all’ombra, un po’ al sole, dopo aver mangiato e scaldato acqua e minestre, alle 19 partiamo. La neve è decisamente migliore, anche se i primi metri sono delicati per il superamento della crepaccia. Seguono un paio di tiri di misto ed eccoci nel couloir. Neve perfetta, tracce, ghiaccio e rocce ai lati per proteggerci. Quando superiamo la spalla del Grand Pilier sta venendo buio. Come immaginato sulle tracce si va a meraviglia, anche se alcuni passaggi nevosi sono esposti e affilati. L’uscita dalla cornice verticale sarà emozionante: anche se l’emozione lascia in fretta spazio al gelo: tira un vento fortissimo. L’abbraccio in cima sarà breve, avremo tempo di festeggiare: ora giù per la normale dei Trois Mont Blancs. E arriva il giorno. E arrivano le cordate che incrociamo in salita. E arriva il tempo degli abbracci e delle strette di mano coi validi soci. E arriva il tempo dei ricordi: indelebili per questa nuova unica esperienza sul Re delle Alpi.

Il report come al solito allo: www.on-ice.it/onice/viewtopic.php?t=11102

Ma ecco alcune foto






Last edit: 06/07/2011 12:16 by Piero Bianco.

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07/07/2011 15:41 #873 da Luca Calzone
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Fantastica salita. Stra-complimenti :)

Ciao

Luke

Luca Calzone

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07/07/2011 16:14 #874 da Franz Rota Nodari
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Luca Calzone ha scritto: Fantastica salita. Stra-complimenti :)
Ciao
Luke

Beh, complimenti a te per la Lenz-a!
Alè!

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