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ARGOMENTO: Corno Rosso di ZINAL: una traversata memorabile

Corno Rosso di ZINAL: una traversata memorabile 17/08/2011 12:38 #956

ZINALROTHORN, 4221m:
Rothorngrat, cresta SW, D/450m/IV-V ----> Cresta N, AD+/III+


(Da: www.camptocamp.org/images/181317/fr/zina...uis-l-ober-gabelhorn )

Dopo due settimane di mare, il ritorno alla quota non poteva essere “indolore”…tuttavia si poteva anche scegliere una gita un po’ più “tranquilla” ;-). Ricordo il report di Fabrizio che parlava di “sfacchinate vallesane” e di un ritorno all’auto di notte! Già la salita alla Cabane du Mountet ha il suo “perché”. Sono quasi 4 ore con un notevole sviluppo. Però una volta giunti un po’ in paradiso ci si sente: una capanna dove si respira ancora il sapore di una volta. La cena è peraltro ottima come la gentilezza dei gestori. Sono con Denis per il nostro primo 4000 assieme: lo Zinalrothorn. Una vetta che era da molto nelle mie mire, ma aspettavo le giuste condizioni per poter effettuarne la traversata completa che aveva fama di grande eleganza e roccia super. La giornata in cui saliam al rifugio, preannunciata buona, si rivelerà tutt’altro che stabile e in salita prenderemo pure della pioggia. La mattina seguente il cielo è coperto da minacciose nuvole: <ma non doveva essere bellissimo?!> Ci fidiamo tuttavia di un local che le definisce solo “nuages du beau temp” e infatti giunti nei pressi del ghiacciaio il panorama sulle cime circostanti è spettacolare e il cielo sereno. Giungiamo al colletto a 3850m, dove parte la cresta SW tramite un ottimo canalino innevato, con un bel sole, ma un fastidiosetto vento teso. Partiamo per la grande cavalcata superando un dente dietro l’altro con passaggi continui di IV su ottimo granito rugoso e soprattutto ben asciutto: in caso di neve o verglass qui ci si diverte poco… Superato anche il passo chiave (V) ci ricongiungiamo alla via normale presso il Gabel e la Placca Biner. Qualche nuvolaglia infastidisce la parte finale della salita, ma in vetta ci vengono comunque regalati degli ottimi scorci. Massima è la soddisfazione, ma non ci si può rilassare troppo: la discesa è tutt’altro che banale. Il primo tratto è su affilata cresta nevosa, ma con ottime peste. Giunti alla Bosse con due doppie da 25m raggiungiamo altre due cordate (una di italiani e una di inglesi) che ci precedono. Proseguiremo ora assieme un po’ rallentati dalle doppie e dai passaggi obbligati che caratterizzano la cresta: la Bourrique, un tratto di cresta da percorrere cavalcioni e il famoso Rasoir, una lama estetica da superare con passaggio espostissimo. Giunti all’affilata cresta nevosa, la discesa al rifugio, donde arriveremo di notte, sarà ormai il momento, immersi nel silenzio della montagna, nel quale ripensare all’intensa giornata trascorsa. L’indomani, ripercorsa la lunga vallata verso Zinal, giungeremo all’auto giusto in tempo per evitare la pioggia. Un grazie a Denis che ha creduto nella “mia” gita e si è dimostrato un ottimo compagno di cordata anche in alta quota. E come proponeva Michele, al quale voglio dedicare questa salita, nell’anno del 150esimo dell’Unità d’Italia, il Tricolore è completato: Verte+Blanche+Rot ;-)!

Ma ecco le foto:

Dall’inizio della Val d’Annivier si vede già la nostra meta

Ed eccola la cresta nord che percorreremo in discesa con i caratteristici gendarmi

Incontri nella salita al rifugio

Verso la capanna, nel regno dei ghiacci

Lo Zinalrothorn con la cresta SW a destra e la N a sinistra

Lo splendido Obergabelhorn all’alba

Verso la nostra cresta

La Dent Blanche si colora…

Il canalino d’accesso

Ed ecco il Corno Rosso

Magnifica cresta, con sullo sfondo il Cervino

A cavalcioni…

Sempre granito ottimo

Verso il torrione del passaggio chiave

Gli inglesi che ci precedono

Sul bel tiro

Il torrione sommitale

Sempre ben esposti

Il proseguo sulla cresta Nord con la Bosse

Spettacolare discesa dalla vetta

La Bourrique da fare cavalcioni e la Sfinge

Sulla Bourrique

Ed ecco il famoso Rasoir

Arriva anche Denis

Dai Mischabel allo Strahlhorn

I colori si attenuano

Un tramonto così…non ha mai prezzo…ed ogni volta è unico!


L’indomani salutiamo la capanna e l’OberGabelhorn…chissà…

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Re: Corno Rosso di ZINAL: una traversata memorabile 17/08/2011 16:11 #957

Che bella scalata ! ... Tra l'altro, a mio parere, la zona della Cabane du Mountet è una tra le più belle delle Alpi.

Bellissime anche le foto ... la cresta sembra veramente una lama.

Bravo !

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Re: Corno Rosso di ZINAL: una traversata memorabile 19/08/2011 13:24 #964

Ebbravo Franz!
foto superlative e salita originale: come sempre !

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Re: Corno Rosso di ZINAL: una traversata memorabile 25/08/2011 23:20 #972

Che belle foto! Mi hai fatto rivivere una gita di un settembre di più di 40 anni fa. Non ricordavo ci fosse del quinto ma mi ricordo la "piramide umana" fatta per superare un muretto rosso, e l'aereo che ci ha salutato con le ali sulla in vetta e Campiglia che non voleva lasciare le doppie all'altra cordata di amici di Ivrea. Poi il tramonto e la luna piena che si alzava mentre scendevamo su quella bianca cresta a falce prima del ghiacciaio. Per me, se uno vuole fare una sola montagna nella vita questo è il giro che deve fare. Ciao Vareno Boreatti

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