Roccia Nera

Vi scrivo per chiedervi informazioni sulla Roccia Nera ed il bivacco Rossi-Volante nel gruppo del MonteRosa.

La mia esperienza non è molta: questa primavera ho partecipato ad un corso di alpinismo del CAI, di cui l'ultima gita è stata il Polluce. Oltre a questa esperienza ho fatto la via normale al Castore e la via normale al Breithorn Occidentale (quindi due super classiche facili del Monte Rosa)

Quest'estate vorrei inoltre raggiungere il bivacco Rossi-Volante (e magari la Roccia Nera per la via normale, visto che è data ad 1h circa dal bivacco). Però ho sentito alcune persone e alcuni siti parlare relativamente male del tratto di ghiacciaio tra il Polluce e la Roccia Nera, nel senso che spesso è molto crepacciato. Data la non eccessiva esperienza sarei riluttante ad avventurarmi verso questa destinazione se la parte di ghiacciaio si preannuncia così preoccupante.

Volevo gentilmente chiedervi un parere su questa tratta, ed inoltre, visto che andrei in cordata con alcune persone che non hanno mai arrampicato (anche loro Breithorn e Castore ma niente roccia) , se è possibile raggiungere tranquillamente il bivacco Rossi-Volante dal momento che l'ultima parte del percorso si svolge su roccette.
Entrambi i mebri della cordata hanno raggiunto tranquillamente il rifugio Q. Sella ; le roccette del Rossi-Volante si possono paragonare alla cresta precedente il Q.Sella ?

Grazie infinite per l'attenzione.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (nome non indicato)

 

Ci sono due itinerari principali per raggiungere il Rossi-Volante dall' Italia. Il primo da Cervinia, funivia a Plateau Rosà, a piedi lungo le piste da sci estivo fino al Piccolo Cervino, punto culminante degli impianti, quindi attraverso il ghiacciaio dapprima in piano poi in leggera discesa e poi con brevi saliscendi si raggiunge il bivacco, tra l'altro nuovo e molto bello, costruito su un roccione alla base del versante sud della Roccia Nera, non ci sono difficoltà tecniche, se non qualche crepaccio che normalmente si passa facilmente, 1 ora scarsa dal Piccolo Cervino. Il secondo; valle di Champoluc quindi Pian Di Verra, rifugio Mezzalama, rifugio delle Guide Val d' Ayas, base del Polluce, colle della Porta Nera e bivacco, stesse difficoltà del primo, ma molto, molto più lungo. In generale da ambedue i versanti non ci sono difficoltà rilevanti, è necessaria comunque una buona tecnica di ghiacciaio, corda, picozza e ramponi, i crepacci, piccoli o grandi che siano, ci sono, le roccette non costituiscono
difficoltà.
Dal bivacco si raggiunge la vetta della Roccia Nera direttamente lungo il pendio di neve, che nella parte centrale si raddrizza fino ai 45°, che pur non essendo ripidissimo, costituisce seria difficoltà se non in possesso di adeguata preparazione. Il pendio è rivolto in pieno sud e in tarda stagione si forma facilmente del ghiaccio, se così fosse le difficoltà aumentano di molto.

Saluti

Pier Mattiel