Strahlhorn e Gran Combin de Tsessette

Vorremmo fare lo Strahlhorn (dalla Britanniahütte) e il Gran Combin de Tsessette (dal Rif. Panossière), periodo marzo aprile, senza sci. Il mio compagno non sa sciare. Quali sono le insidie delle due vie?

E' consigliabile farli con le racchette? Resto in attesa di consigli !

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Risponde il socio e Guida Alpina Pier Mattiel

Per lo Strahlhorn (dalla Britanniahütte) in aprile, meglio se fine, e non dopo recenti nevicate la neve è solitamente ben assestata, ed il percorso sempre frequentato quindi è sicuramente possibile salirlo in racchette, tenendo conto che rispetto agli sci il tempo di salita/discesa praticamente raddoppia e la fatica è spropositatamente più elevata, in quanto ci sono molti falsi piani lunghi. Poi direi che sul ghiacciaio in racchette è indispendabile legarsi in cordata, lo sottolineo perchè quando si è lì insieme ad altri 150 scialpinisti che salgono allegramente rigorosamente senza corda, uno potrebbe anche non pensarci. (Possono servire ramponi per la brevissima cresta di vetta).
Per il Gran Combin de Tsessette (dal Rif. Panossière) le cose sono profondamente diverse, innanzi tutto è molto meno frequentato e molto più lungo, con dapprima un lunghissimo pianoro sul ghiacciaio e poi dal colle in su le pendenze aumentano notevolmente, la via normale inizia lungo l' itinerario del corridor, poi devia a destra e supera un pendio che diventa sempre più ripido fino ai buoni 40°, poi si supera una barriera di seracchi che a seconda della stagione e della annata può essere facile oppure anche complicata (piccozza ramponi e buona tecnica necessaria), infine, sopra, il ghiacciaio si abbatte un pochino diventando nuovamente sciabile anche se abbastanza ripido fino a pochi metri dalla vetta del Gran Combin de Pannossier, che può non essere raggiunta, ma attraversare più basso e portarsi sul Mur de La Cote discenderlo (50° per un breve tratto, sovente ghiacciato anche in primavera) fino a mettere piede sui pianori sommitali del Gran Combin de Tsessette da cui per facili dossi alla vetta. Altra possibilità di salita meno tecnica e più rapida è quella del percorso lungo il Corridor, ma essa comporta l'assunzione di notevoli rischi oggettivi dovuti alla caduta di seracchi dall'alto (a livello di consiglio, il Corridor va bene solo in discesa con gli sci).
In buona sostanza, mentre la salita dello Stralhorn in primavera con le racchette è tutto sommato ragionevole, il Gran Combin è decisamente più impegnativo, più lungo e più isolato, insomma la sua salita richiede una ottima e completa preparazione alpinistica.

Saluti

Pier Mattiel