Quesiti dei soci

Richiesta informazioni sulla Cresta del Soldato alla P. Giordani

Ho trovato l'indirizzo del Club 4000 e vorrei avvalermi di una piccola consulenza.
Sto meditando con altri due amici la salita alla Giordani e alla Vincent nel gruppo del Rosa. L'idea è di salire la Giordani da punta Indren attraverso la Cresta del Soldato per poi seguire la cresta E-S-E della Vincent.

Vorrei avere qualche dettaglio su questi due tratti...specialmente sulla difficoltà della Cresta del Soldato e sul materiale necessario.
Fine giugno è un momento adatto per questo itinerario?

Grazie per l'attenzione

Diego Tettamanti

Caro Diego,
innanzitutto grazie per la fiducia che mostri nei confronti del CLUB4000.
La salita che stai progettando è una bellissima classica del massiccio del Rosa: è una salita che non presenta grandi difficoltà ed è perciò alla portata di alpinisti medi, che siano però acclimatati alla quota ed allenati su salite abbastanza lunghe.
Sulla guida di Buscaini dedicata al Rosa puoi trovare descritta la via.
Fine giugno? Tieni presente che questo è un anno molto particolare; oggi l'innevamento è ancora notevole ed è perciò difficile fare previsioni. Puoi informarti al riguardo interpellando l'Ufficio Guide di Alagna.
Giro comunque il tuo messaggio alla Guida Alpina Pier Mattiel che è un esperto collaboratore del CLUB 4000, al quale invio in copia anche questa risposta.
Buona gita dunque e cordiali saluti.

Luciano Ratto

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Ciao Luciano, ciao Diego.

La Cresta del Soldato è a mio parere il modo più interessante di salire la Giordani, sempre rimanendo nel campo di alpinismo classico poco difficile; la difficoltà si concentra un pochino nella parte alta con un paio passaggi di III ° , il prosieguo sulla Piramide Vincent è logico e piacevole. Un primo salto che sembra difficile si aggira molto facilmente, versante Alagna, poi le difficoltà si risolvono con alcuni passaggi di II° . Il materiale è quello solito dell'alta montagna, attrezzatura completa da ghiacciaio più un paio di dadi o meglio friends di misura medio piccola e due anelli di fettuccia. Il periodo mi sembra abbastanza corretto, ovviamente con le
riserve esposte da Luciano, in pratica meglio un po' dopo che prima; tieni presente che le funivie da Alagna non apriranno fin verso il 20 giugno.
Saluti

Pier Mattiel

La vetta del Bianco è in Francia o esattamente sul confine?

Ho letto in passato su qualche rivista che i francesi sostengono che la vetta del Monte Bianco si trova in territorio francese, e perciò alcuni chiamano la massima elevazione delle Alpi "Mont Blanc de Chamonix" per distinguerla con la vetta del "Monte Bianco di Courmayeur" che è indubitabilmente in territorio italiano.
Non sarebbe più giusto sostenere che questa vetta, essendo sul confine tra Italia e Francia, appartiene ad entrambi i Paesi confinanti?

Domenico Innocenti

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E' questa una vecchia questione da considerare ormai superata, con buona pace degli amici francesi, ed è perciò strano che ci sia ancora chi sostiene quanto tu hai letto. Nelle carte geografiche (italiane e francesi) in mio possesso la vetta del Bianco è segnata esattamente sulla cresta di confine, però una di queste realizzata recentemente dall' Institut Gèographique National francese ed edita da Didier Richard è piuttosto confusa al riguardo per cui non si capisce dove sia posta con precisione il culmine massimo delle Alpi; malignamente si potrebbe sospettare che questa poca chiarezza sia voluta artatamente per perpetuare l'equivoco sull'esatta collocazione.
Al riguardo riporto qui (con il cortese consenso dell'autore e della Sezione) un bello scritto dell'ex-colonnello degli Alpini Umberto Pelazza, di Aosta, scritto pubblicato sull' "Annuario 2001" della sezione di Venaria Reale del C.A.I. con il significativo titolo "Quale tricolore sul Monte Bianco?". Alla domanda del titolo parrebbe che ancora oggi non sia facile dare una risposta definitiva, anche se, secondo logica, non dovrebbero esserci dubbi che la vetta del Bianco, essendo - come peraltro le vette di tante altre montagne - esattamente sulla cresta di confine, appartenga ad entrambi i due Paesi confinanti.
Chissà se altri amici del FORUM del CLUB 4000 vorranno dirci cosa ne pensano. Attendiamo contributi che ci aiutino a portare chiarezza su questo tema e conferma della nostra convinzione.

Luciano Ratto

Informazioni sullo Zinalrothorn

Vorrei salire la cresta sud-est dello Zinalrothorn. Che materiale occorre? Qualcuno che l'ha salita di recente ha qualche informazione utile?
Grazie

Michele Impedovo

In attesa di informazioni recenti, ti anticipo alcune notizie sulla base della mia esperienza e dei miei (lontani) ricordi:

-la cresta sud-est è senza dubbio la via più facile: AD-, 3° grado a tratti, altrimenti 2° e 1°; 1050 m dalla Rothornhutte; 3,30 ore; terreno misto; chiodi sul percorso;
-io però ti consiglierei la crest nord, decisamente più bella e divertente: AD,3° sup. a tratti; 1350 m dalla Mountet; 5-6 ore; chiodi sul percorso;
-meglio ancora la traversata (che ho fatto) che combina la cresta nord in salita e la sud-est in discesa: combinazione stupenda ma decisamente più impegnativa per la lunghezza.

A presto.
Cordiali saluti.

Luciano Ratto

Com'è il Bianco dal Col du Midi?

In riferimento alla salita al Bianco dal Col du Midi continuo a sentire informazioni discordanti : da una parte vengono sconsigliati tutti gli itinerari, causa condizioni neve ghiaccio, dall'altra ( come ad esempio dai gestori del Rifugio Cosmiques) mi sento dire che non ci sono problemi.
Qualcuno l'ha percorsa di recente e mi sa dire com'è in realta'?
Grazie

e-mail : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Cara Nicoletta,

anche a me risulta l'impraticabilità di questo itinerario, comunque giro il tuo quesito alla guida alpina Pier Mattiel, nostro validissimo ed informatissimo collaboratore.

Una telefonata al riguardo agli uffici guide di Courmayeur e Chamonix l'hai già fatta? Se non lo sanno loro..! Anche perchè la situazione dell'alta montagna è in continua evoluzione, verso il peggio purtroppo.

Cordialmente.

Luciano Ratto

Ed ecco la pronta risposta del sempre cortese e disponibile Pier Mattiel:

Ciao Luciano,
io di questa stagione non ho mai fatto una normale al Bianco, ci sono stato ad aprile e a maggio ma le condizioni erano troppo diverse.
Per quello che so, le vie normali francesi al Bianco, come del resto sulle Alpi occidentali in generale, sono tutte in condizioni molto, molto più difficili che il normale, ma ovviamente si possono percorrere, richiedono più esperienza e capacità, bisogna essere pronti a superare muri di ghiaccio vicino al verticale per diversi metri sia in salita che in discesa, camminare molto sicuri con i ramponi sul ghiaccio, conoscere molto bene la tecnica di progressione su terreno crepacciato, che comunque sono tecniche che un alpinista che si accinge al Bianco dovrebbe conoscere a monte, ovviamente non è sufficiente legarsi alla bene meglio e seguire con il paraocchi una pista nella neve, cosa che è diventata la regola per definire le buone condizioni della montagna, da parte della maggioranza dei frequentatori.
Ma se non altro, almeno per una estate, si possono percorrere questi bellissimi itinerari senza avere decine di cordate avanti e decine dietro.

La via del Gonella era ancora fattibile ( utilizzando i criteri prima esposti) fino a 20 giorni fa, poi la terminale del colle delle Aig. Grise è arrivata al limite e mi dicevano che avrebbero fatto una variante che poteva durare altri 15 giorni .
Tutte le terminali sono diventate larghe e difficili, è per questo che dico bisogna essere pronti a superare ghiaccio ripido vicino al verticale; per farti un esempio, sulla normale al Gran Paradiso per superare la terminale c'è una scala, senza di cui quasi nessuno andrebbe in vetta.

Saluti
Pier Mattiel

Informazioni sull'Aletschhorn

Il nostro Socio Bruno Coggiola ci scrive:

... Se possibile, mi interesserebbe contattare qualcuno che abbia fatto l'Aletschhorn di recente, o almeno un'idea sulle condizioni di salita/discesa dal lato Oberaletschhütte a seguito del ritiro dei ghiacciai. Sarei inoltre interessato a riferimenti telefonici per i rifugi e gli impianti di funivia. Utilissimo sarebbe il numero di telefono od e-mail di qualche socio con recenti esperienze...

Bruno Coggiola

In attesa che si faccia vivo qualcun altro, riportiamo l'opinione del sempre disponibile Pier Mattiel, Guida e socio del Club:

L'Aletschhorn è sicuramente da annoverare tra i 4000 scialpinistici, in quanto sul versante sud est, dal bivacco del Mittelaletsch m. 3013 (021-729 85 73) è sciabile senza particolari difficoltà fino ad un centianaio di metri dalla vetta.
La via normale più normale è dal versante sud, passando per il rifugio Oberalatsch m. 2640, (027-927 17 67) raggiungibile in tre ore da Belalp m 2094, raggiungibile a sua volta in seggiovia da Blatten, a pochi chilometri
da Briga, salita lunga, 6-7 ore, non particolarmente difficile, dapprima su ghiacciaio e poi una cresta rocciosa poco marcata.
L' altra via, definita ancora "normale", è la Haslerrippe sul versante nord con partenza dal Rif. Konkordia (033-855 13 94) oppure dall'Hollandia (027 939 11 35); la via in questione è decisamente più impegnativa e molto più d'ambiente che le due menzionate prima, purtroppo logisticamente scomoda.
I numeri di telefono degli impianti non li conosco ma è sufficiente chiamare i rifugi per sapere gli orari.

Pier Mattiel